«Le progressioni orizzontali sono un’azione positiva, ma nel Comune di Terni le criticità non mancano, a cominciare dai vigili urbani che dal 30 ottobre andranno a piedi». Si inserisce nello scontro sindacale in corso la Cgil che, attraverso una nota firmata dal comitato degli iscritti a Fp-Cgil, respingono le critiche dure piovute dalla Uil, allineandosi con l’amministrazione e la Cisl, e spostano il dibattito sulla riorganizzazione della macchina comunale «tanto sbandierata quanto lontana».
Vigili urbani a piedi dal 30 ottobre E le criticità vengono infilate una dietro l’altra. In particolare per la sigla la «definizione delle posizioni apicali sembra ancora una volta scontrarsi con resistenze poco legate all’efficienza, ma figlie di equilibri antichi, tanto che la giunta comunale continua a perdere tempo disquisendo sulla diminuzione delle unità che da voci di corridoio sarebbe anche di poco conto». I problemi per il sindacato sono ben più seri: «Riteniamo scandaloso che dal 30 ottore i vigili di ritroveranno senza auto di servizio per la scadenza del contratto di leasing e non essendoci nuove auto, gli agenti dovranno spostarsi a pieri, ma per il corpo di polizia municipale è anche grave è che circa 50 mila euro di strumenti per la loro sicurezza personale restino ferme nelle casse del Comune pur essendo risorse trasferite dalla Regione per tale finalità».
Casa di Alice e Pollicino senza soldi Dai vigili ai servizi per l’infanzia il passo è breve col campanello d’allarme che suona sempre forte: «è inaccettabile come sulle scuole per l’infanzia Casa di Alice e Pollicino resti l’incognita delle risorse economiche da stanziare per il periodo gennaio-giugno 2016, così come appare paradossale l’assenza di spesa per le attività culturali nell’anno della candidatura di Terni capitale Italiana della cultura».
«Tempo scaduto, vogliamo risposte» Ed è su questi fronti che la Cgil chiede risposte «certe e celeri sperando che gli assessori si concentrino di più sui seri problemi che questa amministrazione deve affrontare per garantire i servizi ai cittadini, spetta alla giunta decidere che si faccia in fretta, passando al pettine conflitti che nulla sembrano avere a che fare con gli interessi della città e dei lavoratori ma piuttosto con esigenze poco chiare e sicuramente individuabili».
