
Alcune centinaia di persone (500 secondo gli organizzatori) hanno partecipato sabato pomeriggio a Terni al corteo organizzato dal comitato «No inceneritori» per protestare contro la riaccensione dell’inceneritore Acea prevista a novembre. L’iniziativa ha preso il via intorno alle 16 a piazzale della Rivoluzione Francese e i manifestanti si sono poi mossi per le principali vie cittadine fino a raggiungere palazzo Spada, sede del municipio. «L’inceneritore Terni Ena riaprirà a breve i battenti sebbene un impianto di tale portata e con tali caratteristiche tecniche rappresenti di fatto un’ipoteca sul futuro della gestione dei rifiuti» spiegano i promotori del comitato, secondo i quali «discariche e inceneritori non possono e non devono essere una soluzione e la strategia rifiuti zero deve essere un punto di riferimento necessario».
Non venga riacceso «L’amministrazione comunale – continuano – sa tutto il male che produce questo tipo di smaltimento ma non fa niente per salvaguardare i suoi cittadini. Proprio nella fase così difficile che la città sta attraversando in questi giorni siamo convinti che sia il momento di soluzioni complessive e di lungo termine, non incardinate in un presente senza vie d’uscita ma orientate ad un futuro di sostenibilità: proprio adesso è importante che l’amministrazione cittadina si assuma la responsabilità di impedire la riaccensione dell’impianto data la grave e compromessa situazione ambientale della città, e metta in moto un circuito virtuoso di gestione dei rifiuti, che sia una scommessa reale per il futuro prossimo di Terni».
Nuove iniziative Il comitato ha annunciato infine nuove iniziative. «La lotta per la salvaguardia della salute e dell’ambiente nel nostro territorio – dicono – è appena iniziata. Continueremo con la nostra mobilitazione, con incontri, dibattiti, monitorando e denunciando qualsiasi passo falso di Terni Ena». Nei prossimi giorni si terrà un presidio davanti alla sede di Acea.
