Il monumento ai caduti

Una cerimonia semplice e sentita per celebrare l’anniversario della liberazione dal nazifascismo e ricordare tutti coloro che hanno combattuto per costruire un’Italia più giusta. Si è tenuta a Terni alla presenza dei cittadini, delle autorità e delle associazioni combattentistiche e d’arma.

TERNI CELEBRA IL 25 APRILE: LE IMMAGINI

IL CORTEO: VIDEO

La parte ‘istituzionale’ della commemorazione si è tenuta all’interno della sala del consiglio comunale con gli interventi del sindaco, dei presidenti della provincia e del consiglio regionale, alla presenza del prefetto Gianfelice Bellesini.

LA CANZONE E LE PAROLE DEL PARTIGIANO: VIDEO

Il sindaco Leopoldo Di Girolamo ha parlato di «festa nazionale che appartiene a tutti gli italiani e nella quale la nostra comunità, la Terni medaglia d’argento al valor civile, la Terni di Germinal Cimarelli, medaglia d’oro al valor militare, la Terni della pace, della democrazia, dell’antifascismo, si riconosce pienamente».

Il pensiero ai marò Feliciano Polli ha espresso «gratitudine verso tutti coloro che, attraverso il proprio sacrificio, hanno gettato le basi per un’Italia democratica. Senza questo tributo di coraggio – ha aggiunto – oggi noi non saremmo qui nella piena libertà». Il presidente del consiglio regionale Eros Brega ha rivolto un pensiero ai due marò, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, che da oltre due anni sono costretti in India, «lontani dalle proprie famiglie e trattenuti ingiustamente».

Il corteo Da palazzo Spada il corteo, accompagnato dall’orchestra d’Armonia città di Terni, si è spostato in piazza della Repubblica, a ponte Garibaldi e alla rotonda dei Partigiani dove sorge il monumento che rievoca la resistenza ternana. Qui sono state poste corone d’alloro per ricordare le vittime. Lo stesso è avvenuto presso il monumento ai caduti in piazza Briccialdi, accanto alla Passeggiata. Una corona è stata posta anche all’interno del cimitero cittadino per ricordare i militari italiani caduti a Cefalonia.

‘Bella ciao’ Al termine della cerimonia, fra i partecipanti – in particolare giovani di organizzazioni politiche e centri sociali – si è alzata spontanea la storica ‘Bella ciao’ che ha via via coinvolto i presenti. Momento forse più autentico, popolare e sentito dell’intera mattinata. Proprio i giovani del centro sociale ‘Germinal Cimarelli’ hanno distribuito una nota in cui il 25 aprile viene definito «il giorno del risveglio verso il corteo del 14 giugno, dell’orgoglio di una città che non è mai caduta nel tranello della guerra tra poveri. Da sempre e per sempre antisessista, antirazzista e antifascista».

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