di Massimo Colonna

Serviranno almeno 300 firme ma soprattutto «una formulazione tecnica che non lascia spazio a vizi di forma, in modo che il documento arrivi in consiglio in modo più efficace possibile». Anche per questo Gino Venturi, segretario provinciale della Uil Fpl, ha organizzato il convegno dal titolo ‘Non toglieteci il cotto e mangiato’. Il tema è sempre quello della battaglia contro la riorganizzazione dei servizi educativi comunali proposta dall’amministrazione che include anche una revisione della refezione scolastica. Al tavolo del convegno anche i rappresentanti dei comitati dei genitori che si sono formati in questi giorni, ossia il Cosec, i Commissari e il gruppo della Mazzini, che hanno ribadito la propria posizione sulle mense in loco. Presente un solo consigliere comunale, Marco Cecconi di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale, ed Emanuele Fiorini, consigliere regionale della Lega Nord.

Prima volta in assoluto «Questa volta l’atto di indirizzo al consiglio comunale – spiega Venturi – verrà proposto direttamente dai cittadini. La proposta di delibera consigliare di iniziativa popolare, prevista dal regolamento comunale, sembrerebbe non sia mai stata intrapresa nella nostra città. Ciascun consigliere sarà così chiamato ad assumersi fino in fondo le proprie responsabilità sia rispetto alla salute dei bambini che frequentano le mense scolastiche sia rispetto alla tutela dell’ambiente».

Problema sprechi «Il problema – prosegue Venturi – è che bisogna intervenire sugli sprechi della filiera se si vuole andare a rivedere la spesa per un servizio. Non si possono invece soltanto semplicemente togliere i servizi ai cittadini. I consiglieri così dovranno fare una scelta politica vera, decidendo se intervenire finalmente sugli sprechi o se continuare a tagliare».

I politici Seduti ad ascoltare soltanto due esponenti del consiglio, dopo che nell’ultima seduta del consiglio comunale alcuni atti di integrazione al Dup erano stati sottoscritti da diversi gruppi e poi presentati dai Cinque Stelle, tutti però respinti dall’assemblea. Seduti ad ascoltare Cecconi di Fratelli d’Italia per Palazzo Spada e il leghista Fiorini per la Lega Nord. «Bisogna che la politica decida su questo tema – ha spiegato Cecconi – senza tentennamenti: non si può andare a tagliare giocando sul futuro dei bambini soltanto per riuscire a chiudere la partita del bilancio».

Gli esperti Anche per stilare il documento al tavolo del convegno sono stati chiamati Ilio Masci, psicologo e responsabile dell’unità Disturbi del comportamento alimentare della Asl Umbria 2, il pedagogista Francesco Parroni, Massimo Formica dell’Isde Medici per l’ambiente, Stefano Villamena, docente di diritto amministrativo dell’università di Macerata, Silvana Roseto, segretaria nazionale Uil e responsabile del Nuovo Welfare.

La mortadella Prima del convegno anche una iniziativa simbolica: in due stand ecco alcuni piatti cucinati e offerti ai presenti: «per far capire ancora di più quanto sia importante avere una filiera più corta possibile, soprattutto per salvaguardare la qualità a favore dei nostri bimbi e ragazzi».

Twitter @tulhaidetto

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