di Mar. Ros.
Hanno fatto discutere le manovre dell’assessore al bilancio Vittorio Piacenti D’Ubaldi con la delibera di giunta sulla rimodulazione delle tariffe Comunali, un ‘listino prezzi’ che va dalla sepoltura dei cadaveri ai servizi più allegri come l’utilizzo di impianti sportivi e l’accesso ai siti turistici. L’ingresso alla Cascata delle Marmore è tra quelle voci che hanno creato scompiglio tra direzioni e amministrazioni e giù a catena fino alla commissione e al consiglio. Alla base un semplice errore tecnico, che forse sarebbe più opportuno chiamare incomprensione.
Cascata gratis per i ternani Un misunderstanding tra Uffici ed esecutivo per cui l’atto è arrivato sugli scranni dell’aula consiliare col prezziario vecchio ma anche con un emendamento approvato dalla giunta. La massima assise cittadina però venerdì non ha affrontato la questione, perché il giorno prima l’assessore aveva ritirato l’atto dalla discussione della terza commissione dalla quale ripartirà per approdare in consiglio alla prima seduta utile. Nei giorni passati era emerso dell’introduzione di una ‘spiacevole novità’, ovvero il biglietto d’ingresso alla Cascata a tre euro per i residenti nel comune di Terni che oggi entrano gratis.
Matrimonio alla Cascata In verità dopo una nuova discussione in giunta, sindaco e assessori avevano convenuto di modificare altre voci lasciando il free ticket ai ternani e così sarà. Quanto ai matrimoni invece, dopo l’individuazione dei siti idonei, ecco il disciplinare per le celebrazioni delle unioni open air alla Cascata: 1.000 euro è la quota base, col 40% d’incremento nel caso venga richiesta l’apertura straordinaria della Cascata o lo sfasamento dell’orario ordinario; 20% d’incremento alla tariffa base nel caso in cui gli invitati siano superiori a 50 persone; 10% se viene richiesta una data fuori dal calendario previsto.
@martarosati28
