di Francesca Mancosu
Del resto, lo aveva detto l’assessore Guerra :«Quella in programma per il 30 aprile non sarà un’inaugurazione vera e propria ma una presentazione ufficiale». Così è stato. Ma la consegna alla città della Casa delle musiche, dopo 15 anni di lavori e varie peripezie, ha rischiato di trasformarsi quasi in un agone elettorale, con un duro scontro fra alcuni rappresentanti del Movimento cinque stelle, il sindaco Di Girolamo e i futuri gestori della struttura.
La struttura è a norma? Oggetto del contendere, appunto, la Casa stessa. Presentata, sì, ma vuota. E, secondo i pentastellati, con alcune «carenze nei parcheggi, nelle uscite di sicurezza e negli accessi ai disabili». Accuse respinte subito al mittente da Mauro Cinti, l’architetto dell’ufficio urbanistica Comune di Terni responsabile dei lavori, che ha assicurato il «pieno rispetto di tutte le norme vigenti, e comunque l’assoluta disponibilità a fare tutte le verifiche del caso».
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L’affidamento della gestione L’altra dibattuta questione sollevata dai Cinque stelle ha riguardato le modalità di gestione della struttura, che nel 2008 è stata affidata ad una rete di associazioni composta da Arci, Attenti al kane, Ephebia, Interamna productions, con il Progetto (ex Mandela, ndR) e l’istituto Briccialdi, con un bando comunale. Esplorativo o aggiudicatario, si sono chiesti gli attivisti? A rispondere ha provveduto l’assessore Guerra, che ha seguito la vicenda della Casa fin dai primi giorni del suo mandato, nel luglio 2009. «Il bando ha aggiudicato la gestione ai soggetti che si sono presentati in virtù di proposte valide tanto dal punto di vista culturale che economico finanziario. Proposte che hanno dato il via ad un percorso di co-progettazione fra il Comune e gli operatori coinvolti, nella massima trasparenza».
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Il contenitore e i contenuti «Fra pochi giorni – ha poi proseguito Guerra – sarà assegnata formalmente con una delibera di giunta, e le associazioni coinvolte potranno cominciare ad allestire la struttura, come previsto dallo stesso bando fin dall’inizio. L’impegno del Comune era solo quello di fornire il ‘contenitore’: a metterci i contenuti penseranno i gestori, anche grazie ai circa 60mila euro raccolti grazie alla vittoria di due bandi: ‘CreAte’ – creatività reti aggregazione Terni (un progetto del Comune di Terni, promosso e sostenuto dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci, Ndr) e ‘I giovani sono il presente’ (finanziato dall’Accordo di Programma Quadro promosso dalla Regione Umbria, Ndr)».
Produrre cultura e occupazione Un milione e mezzo di euro di investimenti. Mille metri quadri di superficie, quattro aule didattiche, un auditorium da 100 posti e uno studio di registrazione, che a regime ospiteranno uno sportello del musicista, corsi, masterclass ed eventi. Numeri e progetti che per il sindaco Leopoldo Di Girolamo danno il senso dell’opera compiuta. «Una struttura comunale che ha pochi uguali in Italia – ricorda – che risponde alle necessità di qualificazione di un quartiere in espansione e dei giovani, che hanno nella musica una modalità espressiva primaria. Un modo per far sì che i luoghi della cultura della nostra città, non offrano solo possibilità passive di fruizione , ma anche di creazione e di produzione di lavoro».
