di Barbara Marani

L’area archeologica di Carsulae diventa digitale grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Terni: arriva l’app e la nuova cartellonistica per i turisti. Nuove scoperte anche dagli scavi che hanno recentemente restituito anche un tempio ora al vaglio, mentre è al via una nuova campagna di ricerca.

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Carsulae diventa digitale Sulla segnaletica accattivante quella dei pannelli abbinata a una parte descrittiva grazie all’app per il telefono. L’azienda Euromedia ha relizzato 24 pannelli in cui il turista potrà vedere le ricostruzioni delle rovine grazie al qr code che si attiva con un semplice tap. L’applicazione ha lo scopo di valorizzare il parco attraverso le nuove tecnologie mostrando il passato in modo interattivo. Il turista, una volta acquistato il biglietto, potrà usufruire del cardboard, un visore in cartone utilizzato per la fruizione dei contenuti multimediali e poter immergersi direttamente nell’area archeologica grazie alle ricostruzioni in 3D. «Grazie ad un team di informatici, grafici e modellatori – spiega Gianluca Perissinotto di Euromedia – il visitatore potrà immergersi nella vecchia città di Carsulae».

Scavi restituiscono un tempio Finanziati 156 mila euro per il restauro ed il perfezionamento della zona: «Le azioni – interviene Luigi Carlini della Fondazione Carit – devono essere seguite periodicamente. Gli scavi hanno dato ottimi risultati e puntiamo su nuove scoperte storiche». L’intervento è affidato all’associazione Astra ma oggi è stato ricordato anche Umberto Ciotti, archeologo, che si dedicò all’area ovest del parco per qualche anno. Dal 2013 sono ripresi i lavori grazie agli archeologi Massimiliano Gasperini, Luca Donnini e alla collaborazione con la professoressa Jaye Mckenzie-Clark dell’università di Sydney che si occupa dello studio della ceramica: «Ad inizio maggio – interviene Gasperini – abbiamo iniziato a lavorare portando alla luce un tempio ed altre strutture, anche queste ipotizziamo siano possibili edifici religiosi». Fino ad ora si conosce solo metà dell’area, per questo il 26 giugno inizierà ufficialmente la campagna scavi.

Soprintendente Mercalli Carsulae è uno dei siti archeologici più importanti dell’Umbria. Una delle forme per poter conoscere meglio i siti sono le concessioni di stato ministeriali date alle associazioni o agli enti che procederanno agli scavi ed approfondiranno la conoscenza delle rovine. «La fondazione Carit ci consente di portare avanti l’attività di ricerca su questa area – ha detto la soprintendente Marica Marcalli – al concessionario di metterci al corrente di tutti i risultati e degli interventi precisi, ma in generale qui a Carsulae c’è anche la valorizzazione e penso proprio alla cartellonistica molto ben fatta».

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