di F.T.
L’unione – come si dice – fa la forza. Ed è proprio la possibile unione fra i caring service Telecom di Terni e Rieti ad aprire qualche timido spiraglio in una vicenda che, dopo l’accordo dello scorso marzo fra l’azienda e i sindacati nazionali di categoria, sembrava definitivamente chiusa.
Ipotesi trasferimento L’intesa siglata a marzo prevede infatti la chiusura di tutti caring services 187 della Telecom con meno di 46 dipendenti. Un ‘taglio’ che riguarda direttamente anche i punti di Terni (40 dipendenti) e di Rieti (24), con i lavoratori costretti a scegliere fra il telelavoro o il trasferimento in una sede più lontana. Dopo i tentativi, andati a vuoto, di convincere l’azienda a fare marcia indietro, ora fra le possibilità avanza quella che vedrebbe il trasferimento degli addetti reatini all’interno del centro Telecom di Terni, con la creazione di un polo con oltre sessanta dipendenti.
L’incontro Di questo si è parlato nell’incontro che si è svolto martedì mattina al comune di Rieti, presenti il vicesindaco reatino Emanuela Pariboni, l’assessore alle attività produttive del comune di Terni Sandro Piermatti, l’omologo della provincia di Terni Domenico Rosati e i rappresentanti sindacali di categoria, insieme alle Rsu.
Il sindacato Per i lavoratori reatini, l’ipotesi del trasferimento a Terni rappresenterebbe un po’ il ‘male minore’. «Viste le difficoltà a far recedere Telecom dalle proprie posizioni – spiega Massimiliano Lattanzi, segretario del sindacato Ugl telecomunicazioni per la provincia di Rieti – ci siamo attivati per cercare un’alternativa. La soluzione più praticabile, al momento, ci sembra quella di un accorpamento fra i caring services 187 di Rieti e Terni. Ciò permetterebbe di superare la soglia minima dei 46 dipendenti per restare ‘in vita’».
Istituzioni al lavoro La richiesta è stata estesa ai rappresentanti istituzionali dei due comuni che fra qualche giorno incontreranno i vertici di Telecom per capire quanto questa strada sia praticabile, anche alla luce delle richieste di trasferimento che i lavoratori starebbero predisponendo. «Al di là delle politiche aziendali future di Telecom – afferma Massimiliano Lattanzi – che potrebbero portare ad ulteriori tagli e ridimensionamenti nei caring services, questa prospettiva ci consentirebbe di andare avanti per un po’ di tempo, con qualche incertezza in meno».
