di F.T.
«Sono stati sei anni semplicemente belli. A Terni mi sono trovato benissimo e, chissà, magari un giorno sarò di nuovo qui». Il saluto, ben lontano da frasi e concetti di circostanza, è quello del tenente colonnello Andrea Gavazzi – 40 anni, fiorentino doc – che dopo sei anni trascorsi alla guida della compagnia carabinieri di Terni, da martedì assumerà il nuovo incarico a Frosinone, come comandante del reparto operativo provinciale.
Il saluto «Il bilancio è positivo sotto tutti i punti di vista. In Umbria – racconta Andrea Gavazzi – ho trascorso nove anni, di cui tre alla guida del comando compagnia di Todi. È stato un periodo lungo e importante della vita mia e dei miei cari e, sinceramente, non mi sarei potuto aspettare di meglio. Dal punto di vista professionale ma anche, e soprattutto , da quello umano. In questo sono stato sicuramente fortunato».E di ricordi, siamo certi, se ne porterà via molti.
L’episodio «Con i cittadini ternani, le istituzioni e il mondo dell’informazione – spiega – c’è sempre stata collaborazione e rispetto reciproco». Quando gli chiediamo quale sia stato il momento più difficile, la mente torna all’estate del 2010 e ai due carabinieri aggrediti a colpi di coltello da un 35enne di Terni a pochi passi dall’aviosuperficie. Per fermarlo non ci fu altro modo che sparare: «Sì, sicuramente quello è stato il momento più duro», spiega.
Buonsenso Il Tenente colonnello (arrivato a Terni nel 2008 con i gradi di capitano) ha saputo farsi apprezzare anche per il buonsenso dimostrato nella gestione di alcune situazioni delicate. Come lo scorso gennaio a San Gemini, quando i lavoratori dello stabilimento, disperati, invasero la superstrada: con quell’intervento, messo in atto insieme alla Digos, fu permesso agli operai di far sentire la propria voce, evitando rischi e disagi a chi si era trovato a transitare da quelle parti.
Arrivederci «Ho già preso contatto con la realtà di Frosinone, dove sarò operativo da martedì. Il mio più che un ‘addio’ vuole essere un arrivederci. A Terni si sta bene e, fidatevi, il livello di sicurezza sul territorio è più alto di molte altre realtà. Tutto ciò grazie anche alla competenza, all’impegno e alla passione di chi, la sicurezza, è chiamato a garantirla ogni giorno».
