«La città viene prima di tutto». E’ la sintesi del pensiero di Michele Rossi, esponente del movimento politico Terni città futura da sempre all’opposizione del governo cittadino, che in questi giorni ha deciso di collaborare con l’amministrazione in vista della candidatura di Terni come capitale della cultura.

Le ragioni «Non posso che non manifestare la mia perplessità – spiega Rossi – per l’impostazione generale data a questa candidatura. Il rischio è che risulti troppo orientata a una certa visione totalizzante del contemporaneo, che sembrerebbe cosi tenere poco in considerazione i caratteri più specifici della scena locale sacrificando la necessità di provvedere alla riscoperta del passato e a riallacciare quei fili con la storia più antica del nostro territorio».

Riscoperta dei valori «Siamo tutti consapevoli di vivere nel ventunesimo secolo, consci della necessità di dover utilizzare i linguaggi e le forme espressive più consone alla nostra sensibilità per comunicare e confrontarsi con il mondo. Ma questo non può prescindere da una approfondita conoscenza del patrimonio locale. Un processo di valorizzazione e riscoperta che non può essere più rimandato anche in considerazione delle difficoltà in cui versa il comparto produttivo cittadino».

Opportunità «Questa candidatura potrebbe allora rappresentare la giusta occasione per promuovere una rinascita della città basata sulla riscoperta e sullo studio della sua complessa identità per farne un valore aggiunto; per far innamorare i ternani della propria città, promuovendo il rispetto e la cura che oggi mancano quasi totalmente, mostrando il volto migliore di questo territorio per essere poi in grado di comunicare qualcosa di davvero originale e contemporaneo. Bisognerebbe arrivare a una proposta progettuale adeguatamente articolata in cui convivano sperimentazione, innovazione, conoscenza, conservazione e valorizzazione. Sono convinto che la sfida più importante da vincere sarà quella di costruire un percorso veramente condiviso».

Il gruppo di lavoro «Se la tua città in qualche modo ti chiama per qualcosa di importante si risponde sempre e comunque, anche se già sai che su molto potrai essere minoranza; sarà stato significativo esserci per aver portato la tua visione delle cose, la tua sincera passione, il tuo impegno e contributo. Per questo ho pensato opportuno raccogliere l’occasione che è data per dire la mia, per farmi portavoce anche di quelle istanze che ho appena esposto, con la volontà di rappresentare sicuramente un punto di vista differente, complementare, che credo debba avere spazio in questa importante occasione. In nome dell’eccezionalità e dell’importanza dell’occasione, ho sentito l’esigenza di non esimermi dal dare il mio contributo, in un clima di reciprocità, cercando di accantonare per una volta le divisioni, ammorbidendo le rigidità delle posizioni politiche, superando la diffidenza e la diversità della militanza politica, mediando sulle posizioni. Sono pronto a fare un simile sforzo solo perché ne percepisco l’utilità per la città tutta. Sono queste le ragioni che mi spingono a sostenere la candidatura, accettando l’invito a impegnarmi in prima persona, rispondendo con entusiasmo e la passione che mi è propria, alla richiesta di collaborare con l’amministrazione comunale e il costituito gruppo di lavoro».

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