di M. To.
Un freddo cane e quattro gatti. Del resto, vista la grande presenza di animali – galli, gatti, topi, pappapagalli, asini e persino Peppa Pig – sui carri allegorici, l’accostamento ci sta. La serata-bis del Cantamaggio ternano 2014 – dopo che quella tradizionale del 30 aprile era stata funestata dalla pioggia battente, che aveva costretto a sospendere la sfilata dei carri – va comunque in archivio con la più bassa partecipazione popolare che la storia ricordi.
Poca gente Peccato, perché l’edizione numero 118 del Cantamaggio, ha proposto cinque carri allegorici molto ben realizzati e che hanno compensato con la qualità il numero certamente non elevato di partecipanti. La decisione di organizzare la serata finale di domenica e il freddo intenso, però, hanno tenuto lontani molti ternani e l’atmosfera ne ha risentito. Anche se ad alzare il tono – e ad emozionare – ci ha pensato Lucilla Galeazzi, la straordinaria folk singer ternana, con le sue interpretazioni dei canti popolari locali.
I vincitori A vincere, comunque, è stata la Nuova compagnia teatro città di Terni, con ‘Promessa de maggiu’. Al suo carro allegorico è stato assegnato il giudizio migliore dalla giuria composta da cinque esperti, cinque giornalisti e cinque giurati popolari estratti a sorte.
I piazzati Al secondo posto si è piazzato il carro dei Giovani maggiaioli arronesi ‘Forza e coraggio che sarà un buon maggio, mentre terzo si è classificato il gruppo maggiaiolo Lu Riu e Lu Riacciu, con ‘Che succede sull’aia…quarant’anni dopo’. Gli altri due – il gruppo maggiaiolo Arci Fiaiola-Collescipoli, con ‘Lu regalu de maggiu’ e il gruppo Polymer-Pallotta-Sabbione, con ‘L’alba del nuovo giorno’- sono stati classificati quarti a pari merito.
