di Marco Torricelli
Rifiutano. Tanto per cominciare. E sono pure discretamente arrabbiati, gli amministratori di condominio ternani: «Sul merito, perché ci sembra che si sia presa una decisione affrettata e sostanzialmente di difficile applicazione – spiega Manlio Alcini, rappresentante locale dell’Anaci, una delle associazioni di categoria – ma anche nel merito, in quanto il comune non ha ritenuto opportuno confrontarsi con chi svolge questa professione prima di deliberare». Tanto che non esitano di minacciare di ricorrere al Tar.
Il provvedimento Con un’ordinanza, che il sindaco ha emesso il 10 gennaio scorso, si stabilisce che dal 1° febbraio, nelle zone del Comune di Terni servite dal servizio di raccolta differenziata porta a porta dei rifiuti, i condomini con più di 4 utenze devono effettuare la raccolta differenziata tramite bidoni condominiali forniti dall’Asm ad uso esclusivo degli utenti che fanno parte dell’immobile. Tali contenitori devono essere custoditi in aree di pertinenza condominiale e devono essere esposti, a cura del condominio, nei giorni di raccolta e ritirati una volta avvenuto lo svuotamento.
Sanzioni contestate Oltre alla difficile applicazione pratica dell’ordinanza, Alcini fa notare che «appare davvero incredibile il fatto che si preveda una sanzione, a nostro carico, che può raggiungere i 480 euro, nel caso in cui un condominio non rispetti le regole» e che «si stabiliscono sanzioni, fino a 300 euro, per gli eventuali responsabili che non provvedano a mantenere integri e puliti i contenitori». In assenza del ‘portinaio’ – a Terni non è che la categoria sia ampiamente rappresentata – si dovrebbe, quindi «identificare qualcuno che si prenda in carico il lavoro di spostamento e pulizia dei contenitori, ma avrebbe un costo, che può essere deliberato solo da un’assemblea di condominio e forse non ci si è resi conto, imponendo 20 giorni di tempo, di quanto ne serve per organizzarle in tutti quelli che noi amministriamo».
L’incontro Tutte perplessità che sono state evidenziate nel corso di un incontro con l’assessore competente, Luigi Bencivenga e i tecnici che hanno lavorato al provvedimento: «Abbiamo fatto presente che sarebbe stato molto meglio un confronto preventivo con chi, come noi – racconta Manlio Alcini – deve fare i conti, tutti i giorni, con le problematiche, spesso complesse, che sono connesse alla gestione di condomini spesso vecchi e che potranno adeguarsi a norme, giuste ed importanti come quelle relative alla raccolta differenziata, solo gradualmente e non certo in così poco tempo» e perché, secondo loro, «c’è la necessità di un ripensamento complessivo sul provvedimento e i tecnici hanno chiesto qualche giorno per esaminare le nostre richieste».
Si va verso il rinvio? Qualche giorno che ha portato alla convocazione di una nuova riunione per venerdì 25. Proprio a ridosso dell’entrata in vigore dell’ordinanza incriminata. L’impressione, insomma, è che si possa arrivare, quanto meno, ad un rinvio o, magari, ad una riscrittura parziale della stessa. Anche perché gli amministratori di condominio sono decisi a dare battaglia: «Ovviamente spiegheremo di cosa si tratta a tutte le famiglie interessate e, se vi saremo costretti, siamo pronti a prendere tutte le misure necessarie, compreso un ricorso al Tar, al quale chiederemmo di pronunciarsi con urgenza». Dal comune, per ora, nessuna risposta alle richieste di chiarimento.


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