I vertici del Servizio idrico integrato

di Massimo Colonna

«Cresce la qualità dei servizi, l’online si consolida e i cantieri per l’acquedotto Scheggino Pentima chiuderanno a primavera 2018». Questo il bilancio stilato dai vertici del Servizio idrico integrato in una conferenza stampa organizzata in occasione dei saluti di fine anno. Novità anche sul fronte societario dopo l’acquisizione da parte di Acea della maggioranza di Umbriadue, società pubblica (le altre sono Asm e Aman) che partecipa alle quote del Servizio idrico integrato insieme ai vari comuni del territorio provinciale.

Front office e partner «Il front office – ha spiegato il presidente Stefano Puliti – si sta consolidando ormai come una realtà per i nostri utenti. Per quanto riguarda l’assetto societario Acea il 13 dicembre scorso ha acquisito la maggioranza di Umbriadue con il 64 per cento delle quote e dunque acquisendo anche il diritto di governance della stessa. Resta dunque la maggioranza pubblica e dunque non ci saranno ripercussioni per il Sii».

Acquedotto Tra i progetti più ambiziosi sicuramente l’acquedotto in costruzione tra Scheggino e Pentima. «Il progetto – ha spiega il direttore Paolo Rueca – avanza con tre cantieri. Il primo prevede la realizzazione dei pozzi di captazione dell’acqua, si trova a Terria al confine tra i territori di Scheggino e Ferentillo. Sono state completate tutte le opere preliminari per l’accesso al sito ed alcune perforazioni. Al momento il cantiere è al 40 per cento. Il secondo prevede la costruzione del serbatoio di accumulo, siamo al 30 per cento. Il terzo per la posa in opera della tubazione è iniziato in autunno nei territorio di Arrone e siamo al 10 per cento del totale. I lavori termineranno entro la primavera 2018».

I servizi Nell’ultimo quinquennio sono state regolarizzate 1.041 utenze abusive per un fatturato recuperato di un milione e settecento mila euro. La tendenza al recupero è in aumento e gli uffici hanno anche predisposto un piano di intervento riguardante allacci antincendio e grandi utenze che saranno verificate nel corso del 2017. «Nel corso del 2016 – è stato detto in conferenza – sono state consolidate le attività di ricerca e di riduzione delle perdite che ha registrato un significativo risultato attraverso l’adozione di misure di ingegnerizzazione innovativa della rete di intervento sulla pressione. Un servizio già partito nella zona di Orvieto e che nel 2017 sarà incrementato anche nel resto dei territori della provincia di Terni».

@tulhaidetto

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