Giovedì, oltre 100 dipendenti del Comune di Terni, riunitisi con i sindacati per parlare della questione relativa alla riorganizzazione degli stipendi e ai premi di produttività, erano arrivati a chiedere all’unanimità le dimissioni dell’assessore al personale, Cristhia Falchetti Ballerani. Venerdì il sindaco Leopoldo Di Girolamo e lo stesso assessore nel mirino dei comunali replicano alla richiesta, sottolineando l’apertura al confronto, la massima trasparenza dei processi e il rispetto delle norme.

Apertura al confronto «Riesce difficile capire – dichiara il sindaco Leopoldo Di Girolamo – come si possa accusare questa amministrazione di tenere, nelle vicende del personale del Comune di Terni, una posizione autoritaria nel momento in cui tutti i percorsi che si sono messi in atto, dalla proposta di revisione della macrostruttura a quella delle posizioni apicali, alla attuazione reale dei piani di miglioramento proposti dal personale stesso sono stati ampiamente partecipati con le organizzazioni sindacali. E anche l’orientamento espresso dalla amministrazione sulla inopportunità della erogazione di una prima parte anticipata del premio di produttività risponde a una definita norma di legge ed alle indicazioni venute dall’Aran e serve ad evitare errori quali quello avvenuto nella passata legislatura nel comune di Roma. Per quanto riguarda l’assessore Falchetti Ballerani – ha aggiunto il sindaco – sta portando avanti con competenza e dedizione le linee strategiche definite dalla giunta e ha la mia piena fiducia».

Ballerani: «Sì a meritocrazia, no a difesa piccoli privilegi» L’assessore al Personale punta il dito contro il tentativo di alcune sigle sindacali che, grazie ai numeri degli iscritti, tentano di difendere privilegi di pochi. «Quello che alcune sigle sindacali hanno cercato di fare nelle ultime ore – dichiara Ballerani – non corrisponde alla realtà e soprattutto non tiene conto del fatto che la stragrande maggioranza dei dipendenti comunali lavora per dare un contributo reale alla crescita della città, nella consapevolezza che la crisi in atto va fronteggiata anche con il miglioramento dei servizi pubblici e in generale della pubblica amministrazione. Oggi invece emerge con chiarezza – aggiunge l’assessore – che c’è un dibattito articolato e variegato all’interno delle organizzazioni sindacali e che sia tra i lavoratori che nel sindacato c’è la consapevolezza che non si possono difendere piccole aree di privilegio, magari laddove c’è una concentrazione di iscritti di alcune sigle sindacali, ma che occorre mettere le risorse a disposizione di tutti quei dipendenti comunali che vogliono raggiungere gli obiettivi prefissati, attraverso un percorso meritocratico. L’esatto contrario di chi si ostina a pretendere la produttività data a pioggia, addirittura come acconto di prestazione lavorative che devono essere valutate nel corso dell’intero anno e soprattutto erogate alla fine dell’anno».

Questione di giurisprudenza L’assessore Ballerani sottolinea poi che tutto si sta svolgendo secondo quanto previsto dalla legge: «Vogliamo evitare quanto accaduto al Comune di Roma – prosegue Ballerani – dove la produttività erogata in maniera indiscriminata è stata oggetto di sanzione. Tutto a tutti non premia i tanti dipendenti comunali che lavorano con dedizione, che danno un apporto significativo ai percorsi di efficientamento della macchina comunale. In questi mesi l’assessorato alle Risorse Umane, supportato dall’intera giunta e dal Sindaco, ha lavorato in questa direzione andando a ridisegnare il nuovo modello organizzativo, le nuove regole per l’assegnazione delle Po, ad erogare in maniera corretta gli incentivi contrattuali o ad impiegare in modo confacente al codice della strada le risorse provenienti dalle sanzioni e le multe stradali. Non credo sia un caso – continua – che alcuni osservatori esterni abbiano parlato di svolta, di reale volontà di questa amministrazione di valorizzare le professionalità esistenti, di migliorare l’azione amministrativa, di accrescere i servizi richiesti dalla città, ad iniziare da quelli incentrati sulla sicurezza urbana e stradale».

Sì al confronto, no alle piccole posizioni L’assessore ribadisce quindi la sua estrema apertura e disponibilità: «Continuo ad essere pronta e disponibile al confronto – dice – come sempre ho fatto in questi mesi, in un dialogo continuo con tutte le organizzazioni sindacali e con tutti i dipendenti comunali che hanno voluto proporre, evidenziare problematiche, avanzare richieste. Le strumentalizzazioni messe in atto da chi non vuole introdurre elementi di novità, trovando in questo modo sintonia con le cristallizzazioni presenti, sono il tentativo di alimentare polemiche sterili che non servono ai dipendenti comunali che sono impegnati su un fronte difficile, complesso e che vivono problematiche reali, come quella del blocco dei salari. Mi auguro – conclude l’assessore – che ognuno di noi abbandoni piccole e grandi posizioni di rendita e che si impegni in un confronto costruttivo, come quello che continuo a chiedere su tutti gli atti di mia competenza, come ad esempio sui nuovi criteri di assegnazione delle Po, argomento sul quale finora ho visto alcuni rifiutare ogni confronto e altri invece avanzare proposte e chiedere cambiamenti».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.