di M. To.
La faccenda degli autovelox, in viale dello Stadio e in via Alfonsine, torna a tenere banco e torna pure ad essere oggetto di battaglia politica.
La storia Tutto era iniziato ad aprile del 2012, quando un gruppo di cittadini organizzarono un ‘serpentone’ di auto in segno di protesta ed iniziò un ‘tira e molla’ – che vide protagonisti il prefetto, il giudice di pace e il Comune di Terni – sulla validità o meno delle decine di migliaia di multe elevate dopo le foto scattate dalle macchinette.
La polemica Questa situazione, dice Federico Salvati, consigliere comunale del Nuovo Centro Destra, «sta diventando veramente incresciosa, con un evidente imbarazzo per le istituzioni dello stato colte in una chiara contraddizione tra loro, a danno dei cittadini». Perché, chiede, «il Comune insiste nel difendere questa scelta rivelatasi così infausta? Di fronte all’evidenza dei fatti e delle tante sentenze che sanciscono l’illegittimità degli autovelox installati , perché il sindaco non ne prende atto disattivandoli in modo definitivo?».
Il sindaco Già un anno fa era stato lo stesso sindaco – ricordando che il numero degli incidenti era in calo, proprio per merito degli autovelox – a parlare di possibile spegnimento delle macchinette: «Se il numero degli incidenti che si verificano sulle strade cittadine continueranno a diminuire – aveva detto Di Girolamo – potremmo anche decidere di togliere gli autovelox».
Il prefetto Ma Salvati va oltre, chiamando in causa anche il prefetto Bellesini, «che fino ad oggi non ha nessuna responsabilità su scelte compiute dai suoi predecessori (della la vicenda si era occupato il precedente prefetto, Vittorio Saladino, ndr), ma che da ora in poi non potrà non tenere conto dei tanti giudizi avversi alle decisioni dei suoi uffici».
In consiglio Nella prossima seduta del consiglio comunale, anticipa Salvati, «presenteremo una dettagliata relazione come atto di indirizzo affinchè il sindaco prenda atto della ineluttabilità della scelta da compiere: disattivare gli autovelox», e se il comune «dovesse continuare in questa posizione , in difesa di una tassa occulta a danno dei cittadin , non esiteremo come Nuovo Centro Destra, ad attivarci in tutte le sedi opportune affinché venga accertata la verità dei fatti e chi si ostina a difendere scelte illegittime ne subirà le relative conseguenze»
