Il giudice di pace Marco Lotti ha accolto i tre ricorsi presentati da altrettanti cittadini ‘fotografati’ dagli autovelox di viale dello Stadio e via Alfonsine. Con questa decisione salgono a venti le istanze ritenute legittime dai magistrati onorari.
La testimonianza Nell’ultima udienza dello scorso 7 aprile di fronte al giudice di pace, la dirigente della polizia stradale di Terni aveva ribadito il contenuto delle relazioni stilate in passato sull’apparecchiatura di viale dello Stadio, ritenuta ‘non conforme’ ai dettami normativi imposti dal decreto-Maroni.
Giudizio esteso Una lettura che il giudice ha esteso anche al contestato autovelox di via Alfonsine, ritenendola evidentemente pertinente anche in questo secondo caso. Soddisfazione viene espressa da Confimpresa Umbria che ha assistito diversi cittadini nelle pratiche per il ricorso, attraverso il patrocinio gratuito: «Le ultime sentenze – spiegato dall’associazione – sono molto importanti poiché accertano l’illegittimità degli autovelox di viale dello Stadio e via Alfonsine e di tutta l’istruttoria amministrativa portata avanti dalla prefettura e dal comune di Terni».
La richieste rivolte al prefetto sono quelle di «intervenire presso il Comune affinché entrambi gli autovelox vengano disattivati, di ativare una procedura semplificata per presentare altri eventuali ricorsi e di convocare un incontro congiunto che veda la presenza del comitato dei multati, che da anni chiede invano di essere ricevuto dallo stesso sindaco e dall’assessore Bencivenga, per definire una procedura di rimborso e di annullamento delle multe fin qui erogate».
