di Francesca Torricelli

Sono complessivamente 1.429 le domande ammesse al ‘Fondo utenze deboli’ di Ati, Sii e associazioni dei consumatori, per un totale 4.385 persone. I dati della seconda edizione sono stati resi noti, venerdì mattina, dal presidente di Sii Stefano Puliti, dal direttore generale di Ati Roberto Spinsanti e dai rappresentanti delle associazioni dei consumatori.

La seconda edizione Il presidente Puliti ha introdotto la conferenza stampa facendo riferimento alla situazione Ast: «Esprimo, anche a nome di tutta la Sii e dell’Ati la solidarietà verso i lavoratori e la preoccupazione per una vicenda che sta assumendo caratteri inaspettati e gravi». Parlando, poi, del ‘Fondo utenze deboli’, Puliti ha sottolineato i risultati di questa seconda edizione che «sono nettamente superiori a quelli della prima grazie anche alla migliore pubblicizzazione fatta. Il dato evidenzia comunque che la situazione di difficoltà delle famiglie non è migliorata rispetto all’anno scorso e anzi in alcuni casi è peggiorata».

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Il bando ha messo a disposizione 150 mila euro (50 mila in più rispetto alla prima edizione dell’anno passato) per dare un aiuto concreto a quelle famiglie con difficoltà nel pagare le bollette idriche. La ripartizione del fondo era riservata a nuclei famigliari o singoli utenti con redditi Isee fino a 12 mila euro, scadenzati per fasce di reddito. Per redditi fino ad 8 mila euro le risorse coprono il 75% del costo totale, che scende al 40% per redditi fino a 10.500 euro e al 20% per redditi fino a 12 mila euro.

I numeri Nel ternano sono stati distribuiti 107.500 euro, nell’orvietano 21.438 e nel narnese-amerino 21 mila. Fra i centri maggiori, la ripartizione è stata la seguente di 93.130 euro su Terni, 13.799 su Orvieto, 11.780 su Narni, 5.423 su Amelia e 4.522 su Acquasparta. Le famiglie con più di 5 componenti sono 243, mentre i nulci composti da una sola persona sono 298. il contributo massimo erogato e stato di oltre 580 euro e quello medio di circa 105 euro.

Lo strumento funziona «Abbiamo destinato risorse importanti per questo progetto – ha dichiarato il direttore generale di Ati Roberto Spinsanti – che ha come obiettivo quello di ampliare la platea degli strumenti a disposizione di quelle utenze che hanno redditi bassi e soprattutto nuclei famigliari numerosi. Le domande accolte l’anno scorso sono state 1330, quindi c’è stato un netto aumento rispetto alla prima edizione del bando, segno che lo strumento effettivamente funziona».

Le risposte Del risultato importante hanno parlato anche Fortunati e Silvestri, delle associazioni dei consumatori, che hanno anche ricordato il grande lavoro svolto dalla consulta nell’esaminare tutte le domande presentate. «Il momento di difficoltà delle famiglie persiste – ha detto Fortunati – e il problema del pagamento delle utenze è sempre più sentito. La cosa positiva è che siamo riusciti a dare risposte a tutti coloro che hanno un Isee nella prima fascia, cioè quelli che sono più in difficoltà». Le graduatorie definitive sono visionabili ai siti www.siiato2.it.

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