La sala del consiglio (foto U24)

di Mar. Ros. 

Lunedì la delicata seduta di consiglio sull’assestamento di bilancio. Come preannunciato sono stati ammessi tutti e ventisei gli emendamenti presentati e, salvo sorprese, la discussione nella Sala di Palazzo Spada dovrebbe incentrarsi soprattutto su tre aspetti: il pesante caso Telecom che ha determinato un preciso parere tecnico da parte dei revisori dei conti, la sibillina questione del trasporto scolastico che ha comportato il botta e risposta tra Melasecche e la giunta e i fondi destinati al Corpo di polizia municipale, oggetto di un battibecco tra due membri di giunta e il Movimento 5 stelle. I lavori dell’assemblea inizieranno alle 9.30.

Polizia municipale Tra i numerosi emendamenti del M5s, uno che ha anche incassato parere tecnico contabile favorevole,  propone di destinare 100 mila euro (degli oltre 118 richiesti per il servizio di noleggio e gestione dell’autoparco dei vigili urbani) per l’acquisto e la manutenzione di telecamere mobili di videosorveglianza per contrastare i reati di microcriminalità. L’idea di tanti occhi elettronici a dispetto di dotazioni  adeguate alle risorse umane non è piaciuta affatto alla giunta di Palazzo Spada.

Amministrazione «Quelle risorse – dichiarano gli assessori alla polizia muncipale, Cristhia Falchetti Ballerani e al bilancio, Vittorio Piacenti D’Ubaldi – servono per mettere a disposizione delle pattuglie e dei servizi comunali, che hanno effettiva esigenza di mobilità, nuove auto e moto capaci di sostituire quelle vetuste e particolarmente usurate. Una scelta per rafforzare la sicurezza della città, per migliorare le risposte alla cittadinanza, ma anche per abbattere i costi di gestione in quanto introducendo mezzi nuovi si vanno a ridurre drasticamente i costi delle manutenzioni. Con questo emendamento – spiegano i due rappresentanti dell’amministrazione comunale – si va ad azzerare il capitolo di spesa fondamentale per i mezzi di servizio dei vigili e degli uffici impegnati sul territorio. Una scelta irresponsabile che ci auguriamo venga respinta dal consiglio comunale».

Telecom A pesare sul voto finale del riequilibrio dei conti ci sono poi quei 4,7 milioni di euro che l’azienda dei servizi di telefonia deve versare nelle casse comunali per occupazione di suolo pubblico comunale (Tosap) per lavori effettuati negli anni ’90, quando Telecom realizzò una rete interrata di telecomunicazioni. La giunta di Palazzo Spada ha inserito quella cifra nel bilancio preventivo 2015 come un credito esigibile, ma tra le parti è in atto un contenzioso. «Quella somma difficilmente verrà incassata dall’ente», tuona Enrico Melasecche.

Bilancio  Il consigliere di I love Terni, a tal proposito, ha presentato un atto di indirizzo col quale invita sindaco e giunta «a non sottovalutare le osservazioni fatte dai consiglieri di minoranza, e ribadite di fatto dai revisori dei conti, in merito alla inopportunità di rendere disponibile per la spesa la cifra richiesta alla Telecom fino a quando la vertenza, ai vari livelli, non si dovesse perfezionare con un verdetto definitivo a favore del Comune; a rendersi responsabili,  amministratori e dirigenti, ognuno per le proprie competenze, nel caso in cui il precedente monito non trovasse concreta applicazione, con tutte le conseguenze che la legge prevede nel caso in cui si dovessero creare debiti fuori bilancio conseguenti a spese effettuate senza la doverosa preventiva copertura» Lo stesso atto sarà posto al vaglio del consiglio.

Mancata approvazione La maggioranza è sempre apparsa compatta, anche in materia di bilancio; nell’ultima seduta nonostante le contestazioni dell’opposizione, il consiglio ha infatti detto sì alla rinegoziazione dei mutui e non dovrebbero dunque esserci sorprese, ma domani è anche l’ultimo giorno utile per l’approvazione dell’assestamento e se qualcosa andasse storto, ecco lo scenario: secondo l’art. 141 del Tuel (Testo unico enti locali), «quando il consiglio non approva nei termini di legge lo schema di bilancio predisposto dalla giunta, l’organo regionale di controllo (la Corte dei conti ndr) assegna al consiglio, con lettera notificata ai singoli consiglieri, un termine non superiore a 20 giorni per la sua approvazione, decorso il quale si sostituisce, mediante apposito commissario, all’amministrazione inadempiente. Del provvedimento sostitutivo – si legge ancora nel Tuel – è data comunicazione al prefetto che inizia la procedura per lo scioglimento del consiglio». Tra i membri dell’assemblea cittadina c’è chi pensa già al bilancio di previsione 2016, del resto manca solo un mese all’anno nuovo. Un passo alla volta: intanto lunedì alle 9.30 suona la campana di inizio seduta.

Twitter @martarosati28