di C.F.

Si riunisce la prima commissione, ma gli assessori non si presentano. È bipartisan la rabbia per l’atteggiamento dei componenti di giunta che, come riconosciuto dal presidente Faliero Chiappini (Pd) ma pure dagli esponenti di opposizione, frequentemente fanno orecchie da mercante di fronte alle convocazioni degli organismi consiliari, facendo così mancare il proprio contributo, a volte determinante trattandosi di esponenti dell’esecutivo, alla discussione dei temi segnati all’ordine del giorno.

Assessori assenti in commissione Venerdì mattina a non far capolino a Palazzo Spada sono stati gli assessori Emilio Giacchetti e Francesco Andreani attesi dai consiglieri, ma anche da diversi cittadini, per affrontare le problematiche connesse all’aviosuperificie di Terni e al quartiere di Santa Maria Maddalena. Senza alcun preavviso né giustificazione entrambi non si sono presentati, fa eccezione Andreani che è spuntato quando la seduta era già stata sciolta. L’episodio ha rappresentato la classica goccia che ha fatto traboccare il vaso della tolleranza degli esponenti politici, tant’è che a sbottare è stato anche il presidente della commissione: «L’assenza degli assessori alle riunioni delle commissioni – ha scritto Chiappini in una nota stampa – è una storia che si ripete spesso e se da un lato non aiuta a costruire quel necessario clima di fiducia tra cittadini e istituzioni, dall’altro denota una mancanza di rispetto nei confronti dei consiglieri eletti e degli organismi in cui siedono. Sarebbe auspicabile – conclude Chiappini – un’inversione di rotta».

Sbottano maggioranza e opposizione Meno teneri, naturalmente, i consiglieri di opposizione Patrizia Braghiroli (M5S), Enrico Melasecche (I love Terni), Marco Cecconi (Fd’I) e Federico Brizi (Fi): «La commissione è stata sciolta per protesta a seguito dell’assenza dei due assessori perché – scrivono – l’atteggiamento dei componenti di giunta è ormai diventato regola, con alcuni che sistematicamente non si presentano neanche ai question time del consiglio comunale. Nel caso di oggi va detto che entrambi sono stati visti più volte sotto Palazzo Spada parlottare con sponsor e cliens vari per cui non potranno addurre neanche la giustificazione di un raffreddore. Chiediamo quindi a tutti i presidenti di commissione e a quello del consiglio di pretendere dal sindaco garanzie per la regolarità della vita amministrativa e democratica di Terni, sostituendo coloro che non ritengono di svolgere il compito assegnato con quel minimo di decenza che il rispetto delle istituzioni imporrebbe. Questo è l’ultimo richiamo – concludono – dopo decine e decine di proteste, per cui dalle prossime sedute assumeremo atteggiamenti durissimi di pubblica denuncia nominativa contro coloro che non meritano fiducia perché per primi non rispettano cittadini e istituzioni».

Ok unanime per Miranda Prima di sciogliere la seduta la prima commissione, anche per dare una risposta alla delegazione del comitato di Miranda, ha approvato all’unanimità l’atto di indirizzo sul caso delle antenne installate in zona. Il documento prevede un impegno a proseguire il monitoraggio dell’inquinamento elettromagnetico della zona, più volte denunciato dai residenti, ma anche a introdurre modalità di informazione e comunicazione alla cittadinanza. Nell’atto la giunta viene anche invitata a definire un pacchetto di misure e incentivi per favorire la delocalizzazione degli impianti a Monte Sant’Angelo
in un terreno di proprietà dell’ente.

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