Francesca Malafoglia

Un programma di azioni per il futuro e per garantire sempre maggiore autonomia e integrazione alle persone diversamente abili: è questo, in sintesi estrema, il contenuto del Piano per le politiche sulla disabilità del Comune di Terni, approvato nei giorni scorsi da un tavolo interistituzionale.

Linee di intervento Il piano individua tre linee di intervento su cui operare per la maggiore autonomia dei cittadini con disabilità: accessibilità e mobilità, servizi alla persona e integrazione scolastica. Al suo interno, sono contenuti azioni e interventi previsti per la promozione e la tutela dei diritti di questa categoria di cittadini, emersi a seguito della ricognizione dello stato dei bisogni, partecipato e condiviso in seno ai vari tavoli Agenda 22 – strumento fondamentale per la gestione delle politiche a favore della disabilità – che ha permesso di arrivare alla redazione del Piano stesso.

Accessibilità Il progetto si presenta come un sistema di proposte di azioni che puntano alla piena ed effettiva partecipazione alla società delle persone. Ad esempio, in attuazione del principio dell’accessibilità, sono state previste azioni relative ai parcheggi, ai trasporti, ai percorsi, con lo scopo di rendere piena la fruibilità, con adeguamento degli spazi di sosta riservati, alla ridefinizione dei criteri di assegnazione dei posti individuali, passando per l’uso dei mezzi pubblici senza alcuna limitazione, fino ad arrivare all’analisi ed aggiornamento di tutti i regolamenti in materia di utilizzo degli spazi e delle attività aperte al pubblico.

Servizi alla persona Per la linea di intervento relativa ai servizi alla persona, si parla, tra gli altri, di interventi come la formazione degli operatori della rete dei servizi, di stipula di un patto tra persona e servizi per la condivisione di un progetto, di definizione di un modello di presa in carico che sia uguale per tutta la rete di servizi, informatizzato e condiviso e di costituzione presso la Usl Umbria 2 di una struttura che segua le persone adulte con disabilità e supporti le famiglie, alla riorganizzazione dei centri semi residenziali, dotati di equipe multidisciplinari, passando per una rivisitazione del servizio di assistenza domiciliare, quale servizio che miri a porre le basi per una vita indipendente e l’autonomia della persona.

Integrazione scolastica Molte le azioni previste anche per la tematica dell’integrazione scolastica, iniziando dalla ricognizione di tutti i plessi delle direzioni didattiche e degli Istituti comprensivi del territorio, creando una banca dati aggiornata degli ausili scolastici e rafforzamento del rapporto con il servizio specialistico.

Buone prassi e impegno concreto Il Piano è stato definito dal vicesindaco di Terni, Francesca Malafoglia, come «un traguardo importante, che sottolinea l’impegno concreto e la volontà di occuparsi seriamente delle politiche per la disabilità, con metodi organizzativi e metodologie di lavoro operative per realizzare la piena autonomia delle persone con disabilità». L’impegno dell’amministrazione comunale di Terni è stato particolarmente apprezzato: su istanza dell’osservatorio regionale, infatti, il Piano è stato portato all’Anci come buona prassi e presentato quale esperienza da proporre anche ad altri comuni dell’Umbria. Da oggi in avanti, a proseguire il lavoro saranno gruppi tematici che si occuperanno di questioni specifiche: si continuerà a operare sulla riorganizzazione dei servizi, su un protocollo scolastico per la somministrazione dei farmaci e per approvare le linee guida del Piano dell’accessibilità anche in tema di mobilità.

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