Il taglio del nastro

di Francesca Torricelli



Potranno piacere oppure no. Potranno provocare i commenti più disparati. ma un fatto è certo. Gli interventi di realizzazione de ‘Le Piscine dello stadio’ e del complesso di Corso del Popolo, sono i più grandi realizzati dal dopo guerra ai giorni d’oggi a Terni.

La passerella pedonale Mercoledì pomeriggio, la visita del presidente della Regione, è stata l’occasione per inaugurare la passerella pedonale sul fiume Nera, che collega il complesso di Corso del Popolo con il quartiere Città Giardino.

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Il complesso di Corso del Popolo La progettazione è stata sviluppata all’insegna di un’attenta integrazione dei vari sistemi: l’edificio nelle sue varie articolazioni e aree funzionali, i percorsi, gli spazi deputati al verde, oltre ai sistemi e percorsi di collegamenti con la città. Gli interventi portati alla loro completa realizzazione sono: il parcheggio multipiano interrato di via Guglielmi per 1036 posti auto, il parco pubblico urbano di circa 15mila metri quadrati, la passerella sul fiume Nera e l’edificio pubblico per uffici comunali.

‘Le Piscine dello stadio’ «Un intervento di realizzazione da record», quello relativo al nuovo impianto sportivo denominato. Così lo definisce Sergio Anibaldi, amministratore della società ‘Piscine dello stadio Srl’, durante il sopralluogo di mercoledì pomeriggio. «A maggio 2013 sono realmente iniziati i lavori ed il loro termine è previsto per l’estate 2014, una tempistica un po’ anomala se pensiamo al periodo di crisi che attanaglia il nostro Paese».

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10 milioni L’investimento complessivo «è di circa 10 milioni di euro, di cui solo 2 milioni e 400 mila sono a carico del Comune di Terni, essendo la restante parte composta da mezzi propri e da finanziamenti garantiti dalla ‘Piscine dello stadio Srl’», ha aggiunto Anibaldi. L’intervento da parte della Todini-Tombesi prevede «la progettazione, la costruzione e la gestione – per 29 anni – dell’impianto, in un’area di intervento di circa 21 mila metri quadrati di cui 15 mila di impianti sportivi e parco e 4.500 di impianti sportivi coperti».

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L’ interno Al piano terra trovano posto «la hall d’ingresso, che include anche un bar ed una piccola area commerciale; una piscina da 16,5×8 metri della profondità di 1,20 metri; una piscina da 25×16,5 metri della profondità di 1,80 metri; gradinate per 138 spettatori; spogliatoi e servizi igienici». Sul lato sinistro della hall «si attesta un centro ricreativo per bambini ed il piano terra del ristorante. Al primo piano si trovano i locali destinati ad ospitare le palestre ed il primo livello del ristorante. Accanto al ristorante, invece, ci sono dei locali dedicati al centro estetico».

L’esterno All’aperto c’è invece «una piscina scoperta da 50×25 metri, prevista per il funzionamento estivo, con illuminazione notturna e riscaldamento artificiale dell’acqua. Grande importanza riveste la riqualificazione dello spazio verde esistente, impreziosito dalla presenza di alberature di grande pregio e dalla realizzazione di nuovi percorsi pedonali con impianto di illuminazione a led per la fruizione notturna del parco».

Elevata qualità Il progetto consente di restituire alla città «un’area di notevole interesse e pregio – dice il sindaco Leopoldo Di Girolamo – che, oltre ad essere usata per il tempo libero, la cura ed il benessere fisico, sarà in grado di fornire alla comunità ternana servizi di elevata qualità. Il complesso potrà poi essere attrattivo oltre i confini comunali, con importanti riflessi sull’economia e sulla creazione di posti di lavoro. Esso, inoltre, darà grande impulso alle attività agonistiche in acqua, con manifestazioni di livello sia nazionale sia internazionale».

La forza lavoro Il presidente della Regione, Catiuscia Marini, rivolge le sue parole alla Todini costruzioni che, in sinergia con la costruzioni Tombesi, «ha dato vita ad un nuovo investimento, mettendo insieme capacità progettuali, tecniche e finanziarie. Il cantiere ha dato impiego ad un centinaio di lavoratori, dando continuità alle altrettanto numerose maestranze impiegate a Corso del Popolo, in un momento di grave e generale crisi occupazionale, e in particolare nell’area Ternana, con il preponderante impiego di capitali privati».

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