Oggi l'incontro con le associazioni a palazzo Spada

di Fabio Toni

Torna d’attualità il problema delle multe recapitate agli esercenti ternani per il mancato rispetto delle norme sulla pubblicità e le insegne, con novità positive per i commercianti. Martedì mattina tre assessori comunali (Paci, Fabbri e Bencivenga) hanno incontrato le associazioni di categoria e l’Ica, il concessionario della pubblicità.

Si va verso l’annullamento A fronte delle richieste formulate dal mondo del commercio, il Comune ha proposto la non applicazione delle sanzioni e degli interessi di mora, attraverso un atto di giunta, nonché l’attivazione di un tavolo tecnico per definire in maniera puntale i criteri interpretativi della normativa. Un percorso apprezzato dalle associazioni di categoria (Confcommercio, Confartigianato, Cna e Confesercenti). «Il Comune – spiegano – si è impegnato a tradurre in pratica il proprio orientamento, rivolto all’annullamento delle sanzioni e degli interessi con una delibera in tempi brevissimi».

Applicazione uniforme ed equa L’amministrazione comunale ha comunque ribadito che l’imposta è obbligatoria a livello nazionale e la sua applicazione costituisce un principio di equità nei confronti degli operatori che rispettano le regole. «Il Comune – hanno detto gli assessori presenti – tiene conto delle difficoltà contingenti, ribadendo di volere esclusivamente un’applicazione uniforme ed equa della tassa della pubblicità. Non sono possibili percorsi discrezionali. È possibile invece un confronto costruttivo con le associazioni di categoria, affinché gli operatori siano messi in condizioni di rispettare la normativa su una base di certezza e consapevolezza».

Un vademecum per fare chiarezza Ogni singolo contribuente che ritiene contestabile l’imposta accertata, potrà sostenere le proprie ragioni e ottenere, se ne sussistono i presupposti, anche il ricalcolo dell’imposta. Per questo a breve verrà convocato un tavolo tecnico che affronterà tutte le casistiche contestate e darà vita ad un «vademecum del contribuente», con esempi pratici di applicazione dell’imposta.