Per coprire le tubature del nuovo acquedotto, che passano dentro al sito turistico della Cascata delle Marmore, verrà realizzata «un’area attrezzata per disabili, ipo e non vedenti». Ad annunciarlo è Paolo Rueca, il direttore generale del Servizio idrico integrato, che sta realizzando l’opera Terria-Pentima e che insieme alle associazioni Unmil e Un volo per Anna ha definito il progetto da 150 mila euro per le categorie svantaggiate.

Area attrezzata per disabili In particolare, «fra il piazzale Byron e l’ingresso, in un tratto di circa 200 metri, verrà installata – spiega una nota del Sii – una struttura in materiali a basso impatto ambientale che, non solo eliminerà l’impatto visivo delle tubature, ma che sarà anche in grado di intercettare le esigenze delle categorie svantaggiate, fornendo una risposta concreta e contribuendo all’innalzamento qualitativo della Cascata delle Marmore». Più nel dettaglio «il progetto consiste nella realizzazione di una copertura della zona di scavo (sulla quale verranno ricavate anche delle sedute) con il rifacimento del manto calpestabile in materiale adatto al passaggio delle carrozzine dei disabili e per i passeggini. Molto importante sarà anche l’installazione di mappe tattili per i non vedenti che consentono la fruizione agevole a queste categoria di persone e la possibilità attraverso codici speciali di accedere anche alle scalinate che portano ad altre zone dell’area».

Acquedotto passa alla Cascata Come già emerso, per  le tubature del discusso acquedotto «inizialmente – ha detto Rueca – si era pensato di passare all’interno della galleria della Cascata per non intralciare l’area turistica, ma la Provincia di Terni, al termine dei test, aveva giudicato non sicura la tenuta della struttura della galleria e nelle conseguenti prescrizioni aveva chiesto l’individuazione di aree alternative per il cantiere». Da qui l’altrettanto discussa alternativa di far passare le tubature all’interno del sito turistico delle Marmore: «In accordo con Provincia e Comune – va avanti il direttore – abbiamo deciso di attraversare una porzione limitata della Cascata, laddove poi realizzeremo la copertura speciale anti barriere architettoniche, a cui lavoreremo in questo periodo, evitando di operare in quelli con maggiore affluenza di visitatori e terminando il cantiere prima dell’arrivo della stagione turistica». Il progetto piace a Giafranco Colasanti e Marco Turilli, presidenti delle due associazioni che hanno collaborato alla definizione del progetto.

Problemi e rassicurazioni per l’asfalto della statale per il nuovo Per il cantiere dell’acquedotto, negli ultimi tempi, si sono registrate una raffica di proteste della cittadinanza per le condizioni in cui versa la statale Valnerina, dopo l’esecuzione degli scavi per la posa in opera dei tubi dell’acquedotto: «Il rifacimento dell’asfalto è una priorità per il Sii – assicura Rueca – e sarà eseguito non appena le condizioni tecniche lo consentiranno. La ricostituzione delle normali condizioni della statale, come previsto dalle prescrizioni della Provincia, prevede prima dell’asfalto, l’apposizione di tutta una serie di materiali sottostanti, propedeutici alla stesa finale. Tali materiali hanno un tempo di stabilizzazione che è necessario rispettare per non incorrere nel rischio di danneggiamenti rapidi della sede stradale stessa. Pertanto – conclude – non appena i materiali di riempimento saranno stabilizzati, verrà steso il nuovo manto definitivo che coprirà non solo il tratto interessato dai lavori ma la carreggiata per la sua intera estensione».

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