I vespisti antimafia ad Amelia

di M.T.

Prendi quattro tipi originali, che condividono l’amore per valori come la democrazia e la libertà, ma anche la passione per la Vespa, sì, quella con la maiuscola e, soprattutto, con due ruote. Mettili insieme ed ecco che nasce il progetto ‘UniAmiamo l’Italia in Vespa e libertà da Milano a Palermo’.

Il messaggio Un viaggio dal forte contenuto simbolico, tanto che ad accompagnare i quattro vespisti c’è il tricolore che è stato consegnato loro dalla Presidenza della Repubblica, perché «siamo convinti – affermano i quattro, Alberto Zappa, Andrea Ravazza, Claudio Ravazza e Ettore Romanò – che si debba seguire l’indicazione che il Presidente della Repubblica diede in occasione della commemorazione della strage di Capaci, quando esortò i ragazzi a scendere al più presto in campo per rinnovare la politica e la società, nel segno della legalità e
della trasparenza, per contrastare il disimpegno diffuso, il malcontento e la sfiducia».

Amelia Nel corso della quarta giornata del viaggio – iniziato il 25 aprile a Milano e che si concluderà il 1° maggio a Portella della ginestra – i quattro hanno fatto tappa ad Amelia, al Romitorio di Foce, dove ha sede il Centro di formazione nazionale della Fim Cisl e dove, ad accoglierli, c’erano Giuseppe Farina e Marco
Bentivogli, della segreteria nazionale e Rosario Iaccarino responsabile del Centro studi del sindacato, che è tra i sostenitori dell’iniziativa «per il forte significato di riaffermazione dei valori della democrazia e della libertà delle persone».

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