di Re.Te.
Sessantadue sopralluoghi dall’inizio del 2013 che hanno permesso di recuperare circa 277 mila euro. Una cifra che a fine anno potrebbe salire fino a quota 400 mila. Somme che vanno ad aggiungersi ai 570 mila euro già recuperati fra il 2011 e il 2012. I risultati ottenuti dalla taskforce messa in campo dalla Sii, dicono che il fenomeno dell’abusivismo è consistente anche nel territorio della provincia di Terni.
No repressione Duplice l’obiettivo del Sevizio idrico: venire incontro alle esigenze delle famiglie in un periodo non semplice e contrastare con decisione il fenomeno dell’abusivismo. Le forme di illegalità che finiscono per penalizzare gli utenti in regola, costretti di conseguenza a pagare di più. «Non vogliamo fare i gendarmi – spiegano il presidente e il direttore generale della Sii – e ci rendiamo conto che ogni situazione difficile va valutata con attenzione. Dobbiamo però ricordare a tutti che più utenti pagano e più sostenibile sarà la tariffa. Solo in casi estremi e reiterati si attivano le procedure relative alla persecuzione dei reati».
Nuovo bando Intanto Ati e Sii hanno fato il là al nuovo bando, il secondo, per aiutare le cosiddette ‘utenze deboli’: famiglie che hanno sempre maggiori difficoltà a pagare la bolletta. Dopo gli ottimi riscontri ottenuti nel 2012, i due organismi hanno deciso di rilanciare lo strumento sociale, aumentando il budget di 100 mila euro stanziato per la prima edizione.
Gli altri strumenti Oltre al bando, la Sii permette rateizzazioni e dilazioni di pagamento, oltre alla tariffa domestico-sociale. «È importante – spiegano i due dirigenti – che i cittadini si mettano in contatto direttamente con i nostri uffici per valutare le specifiche situazioni, in modo da calibrare puntualmente le misure da adottare caso per caso».
