Il viaggio di Umbria24 all’interno degli istituti superiori della provincia di Terni è finito. Per undici settimane abbiamo bussato alle porte dei dirigenti scolastici e da loro ci siamo fatti guidare tra i corridoi delle scuole. Dopo le risposte dell’assessore provinciale Stefania Cherubini, ora è il momento del punto di vista degli studenti.
di Francesca Torricelli
Non sono molto d’accordo con quello detto dai loro dirigenti scolastici, o almeno non su tutto. Ma ora è il loro momento, ora possono dire ciò che più gli piace e ciò che proprio andrebbe eliminato o cambiato. Adesso è il momento del punto di vista degli studenti delle scuole superiori della città di Terni.
I numeri Il primo punto toccato con i dirigenti scolastici e che subito salta all’occhio degli studenti è proprio quello delle iscrizioni. «A nostro parere non c’è molto di positivo nell’avere molte iscrizioni in alcune scuole delle città. Per i dirigenti scolastici è un onore, ma non fanno presente l’altro lato della medaglia in quanto, secondo il nostro modesto parere, le strutture odierne non possono ospitare un cosi elevato numero di studenti».
Le sedi Molti istituti, com’è già emerso durante gli incontri con i dirigenti scolastici «si ritrovano divisi in due o addirittura tre strutture. Questo è motivo di disagio per gli insegnanti costretti a fare avanti e dietro durante la mattinata, ma lo è anche per noi studenti. Sono sempre meno le attività svolte da tutto l’istituto per motivi logistici e fare assemblee è sempre più un’utopia. Non abbiamo a disposizione spazi adeguati a contenere un così numero elevato di studenti». Inoltre «molti non sanno che nell’istituto Donatelli sono state tolti i distributori di cibi e bevande, situati di fianco alla segreteria, in quanto la struttura dei corridoi non era collaudata per sostenere le probabili 20 persone in fila durante la ricreazione. Dovremmo sentirci al sicuro?».
Piano di studi Per quanto riguarda il programma curriculare «non possiamo dire nulla in quanto la scuola fa ciò che può seguendo le direttive del ministero. La cosa che apprezziamo molto, invece, è la vasta e continua scelta di attività extrascolastiche, più o meno in tutti gli istituti». Le scuole «ci offrono molte attività pomeridiane, sia per aiutare gli studenti che fanno più fatica ad applicarsi, soprattutto nelle materi d’indirizzo, ma anche per coloro che sono più volenterosi. Le attività spaziano da corsi per certificazioni di inglese fino a corsi di architettura comprendendo l’Ecdl e corsi sportivi».
La tecnologia I dirigenti scolastici definiscono gli istituti «sempre più all’avanguardia, informatizzati e super tecnologici. Bé, sinceramente, a noi non risulta. I sistemi d’informazione per il controllo dell’andamento scolastico di ogni alunno sono poco efficienti in quanto gli strumenti tecnologici usati a scuola sono del tutto antiquati e poco funzionali. I tablet per il controllo del registro elettronico non sono presenti in ogni aula e siamo spesso costretti a spostarci nell’istituto, ma non sempre abbiamo il permesso degli insegnanti».
Problematiche ed istituzioni Per quanto riguarda il rapporto con le istituzioni locali «sinceramente non vogliamo esprimere molti pareri perché pensiamo non sia nostra competenza. I nostri portavoce sono sicuramente i professori ed i dirigenti scolastici ad i quali chiediamo di alzare un po’ la voce e richiedere la giusta attenzione. Gli edifici in cui ci troviamo sono vecchi e non del tutto sicuri. Siamo costretti a dividerci in due o tre edifici e non abbiamo sufficienti strumenti per la ricerca. Metteteci in condizione di studiare in luoghi piacevoli e stimolanti».
Le altre puntate Ecco le scuole superiori che Umbria24 ha visitato: l’istituto ‘Casagrande-Cesi’, l’istituto professionale ‘Pertini’, l’istituto ‘Allievi-Sangallo’, il liceo ‘Angeloni’, il liceo classico e artistico, il liceo scientifico ‘Galilei’ ed il liceo scientifico ‘Donatelli’ di Terni; l’istituto ‘Gandhi’ di Narni; l’istituto omnicomprensivo di Amelia e, ad Orvieto, l’istituto ‘Majorana-Maitani’ e l’istituto superiore.
