Guadamello

di C.A.

E sono 39. La sagra della ‘fregnaccia’ di Guadamello – niente a che vedere con il significato comune del termine: qui si parla di roba da mangiare –, fissata nei programmi della frazione narnese dal 13 al 16 agosto, è la più antica della lunga lista di eventi che popola l’estate delle nostre città.

La festa Si festeggia il santo patrono, san Rocco grazie all’impegno e alla passione di credenti e volontari che daranno vita ad una ricca edizione alla scoperta anche delle tradizioni popolari. Quattro serate di liscio, tante attrazioni e l’immancabile stand gastronomico dove il tema principale sarà la ‘fregnaccia’, un piatto povero ma squisito grazie alle capacità indiscusse della tradizione culinaria locale.

La fregnaccia Si fa una pastella con acqua, farina e sale; se ne prende una cucchiata e la si mette a cuocere in padella, con olio bollentissimo, rigirando di quando in quando. Si ottiene così una frittella che viene cosparsa, a scelta, di zucchero o di sale. Poi, ovviamente, le varianti sono infinite: c’è chi con la fregnaccia accoppia il prosciutto e chi la cioccolata.

Un sagra antica Compie ben 39 anni e ha anche una storia particolare. Fu la prima sagra a pensare in grande e passare ai tipici stand gastronomici contribuendo a dare il ‘la’ a tutte le altre iniziative locali. La storia che ha attraversato ben 4 decenni, ricorda personaggi del tipo di Castellina Pasi, Casadei e tantissimi altri che hanno animato la festa.

Il paese Ovviamente parallelo il programma religioso che culminerà con la messa in onore di san Rocco, prevista per il 16 di agosto e con la prima processione per le vie del borgo antico ristrutturato finalmente dopo 20 anni da parte dell’amministrazione comunale che ha restituito, proprio qualche settimana fa ai cittadini del luogo, anche la canonica della chiesa di Guadamello, salvata da crolli strutturali che stavano per mandare in polvere un pezzo di storia della città. Una sagra che servirà anche a festeggiare questi obiettivi raggiunti.

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