di Marco Torricelli
Spaventati, forse, no. Preoccupati sì. Perché quel Fosso Toano; che scende dalla collina ed il cui percorso taglia in due Borgo Bovio e finisce nel torrente Serra; nel popoloso quartiere viene considerato un potenziale pericolo. Per un doppio ordine di motivi.
La ‘portata’ Il primo è rappresentato «dall’evidente squilibrio – dice Luca Paccara, che mi accompagna a vedere – tra le due gallerie di sfogo a valle, realizzate alla fine del 1800 (e che stanno proprio in mezzo al quartiere; ndr) e quelle che stanno più in alto, realizzate in epoche successive lungo il tracciato del fosso e decisamente più piccole».
I dubbi In effetti, tra quelle giù in basso – realizzate quando la poderosa lottizzazione che ha portato migliaia di persone ad abitare le pendici di quella collina non era nemmeno in programma – e le gallerie a monte, nei tratti in cui il tracciato emerge da sotto le case e le strade, la differenza di ampiezza è evidente: «Mi chiedo – dice ancora Paccara – se si sia calcolata bene la possibile portata del fosso e dei potenziali rischi che si corrono». Soprattutto nell’epoca delle ‘bombe d’acqua’.
Cemento e asfalto Soprattutto perché «basta guardarsi intorno per capire che questa imponente colata di cemento e di asfalto che ha invaso la collina, ha radicalmente modificato l’equilibrio del territorio e, di fatto, impermeabilizzato il terreno, tanto è vero che non è raro che il sottovia ferroviario, che collega questi insediamenti con il quartiere, si allaghi quando piove con un’intensità appena superiore al normale».
Il rischio E che un potenziale pericolo esista è confermato anche dalla Protezione civile, visto che sul sito internet della Provincia di Terni il Fosso Toano è inserito tra quelli a rischio. C’è scritto così: «Tratto interessato: dalla confluenza con il torrente Serra a circa 1100 metri a monte», proprio quel chilometro che sono andato a vedere e a fotografare.
La manutenzione E poi c’è la questione legata alla manutenzione (il consorzio Tevere-Nera ha inserito il Fosso Toano nel programma del 2014): alberi – caduti e a rischio – vegetazione spontanea e rifiuti sparsi sono caratteristica costante lungo il tratto del Fosso Toano che attraversa i nuovi insediamenti abitativi e, in molti tratti, passa sotto di loro e da cui provengono anche dei condotti di scarico.
Il dossier Tanto che nel quartiere stanno ‘mettendo tutto da parte’: foto, mappe, testimonianze e documenti vari. Non è escluso che tutto finisca alla procura della repubblica: «Perché nessuno possa dire, un giorno, che non se ne sapeva nulla».
