La facoltà di Medicina a Terni

di Marco Torricelli

L’annuncio risale a più di un anno fa, ma adesso le cose si mettono in movimento. Il laboratorio di biotecnologie, all’interno della nuova sede di facoltà di medicina, si farà.

Le somme Complessivamente, per il laboratorio, sono disponibili circa 730 mila euro – 450 mila del comune e 280 mila dell’università – e i primi 400 mila saranno spesi per la realizzazione ‘fisica’ della struttura che, secondo l’assessore Sandro Piermatti «conferma l’impegno per il radicamento dell’università a Terni, in particolare del polo di innovazione genomica, genetica e biologica e di quei settori della medicina avanzata e della ricerca in generale che costituiscono un fiore all’occhiello della nostra città».

I tempi I lavori saranno affidati con procedura d’urgenza e le previsioni, stando alla determinazione dirigenziale che certifica il tutto, dicono che dovrebbero essere ultimati – salvo problemi – entro il «secondo quadrimestre dell’anno», con una prima tranche entro aprile. Il laboratorio, diretto dal professor Andrea Crisanti, doveva sorgere a Pentima – per la verità i lavori erano stati avviati nel 2009 – ma poi si era deciso per il suo spostamento nella nuova sede di colle Obito. Il laboratorio ospiterà anche le attività di ricerca sulla malaria, che ha già ricevuto un finanziamento di due milioni di dollari dalla Bill Gates Foundation.

La storia Il laboratorio di biotecnologie, per la cui nascita venne richiamata, dall’Imperial college di Londra, la professoressa Flaminia Catteruccia, grazie ad un programma del ministero dell’istruzione finalizzato al rientro dei ricercatori in Italia, veniva e viene considerato uno dei tasselli più importanti per il completamento ed il definitivo decollo del polo integrato di medicina e chirurgia ternano. Una volta completati i lavori di costruzione, però, si dovrà passare alla fase della dotazione tecnologica.