di F.T.
Aveva appena perso la mano sinistra in un brutto incidente sul lavoro. Gliel’hanno reimpiantata all’ospedale di Terni, grazie all’operazione eseguita dall’equipe della struttura complessa di chirurgia della mano diretta dal professor Maurizio Altissimi.
Dieci ore sotto i ferri Il giovane, un 33enne di Chieti, è arrivato in elicottero al Santa Maria con alcune gravi fratture esposte all’avambraccio sinistro e la mano completamente amputata all’altezza del polso. L’intervento è durato oltre dieci ore, dal pomeriggio di mercoledì 19 aprile fino alle prime ore del giorno seguente. Una delicata operazione di microchirurgia ricostruttiva che ha riguardato tendini, nervi e vasi sanguigni, eseguita dall’equipe composta dal professor Maurizio Altissimi e dal dottor Braghiroli. I due medici si sono alternati al microscopio, coadiuvati dal dottor D’Abbondanza, dai dottori Giamminonni e Bizzarri (anestesisti) e dal personale infermieristico della sala operatoria ortopedica.
Cauto ottimismo «Attualmente – fanno sapere dal Santa Maria di Terni – le condizioni generali del paziente sono soddisfacenti e il reimpianto risulta vitale con un buono stato del circolo artero-venoso. I sanitari, pur mantenendo riservata la prognosi, nutrono un cauto ottimismo riguardo al buon esito della vicenda». Sempre dalla direzione generale del nosocomio si sottolinea come «la struttura complessa di chirurgia e microchirurgia della mano rappresenti una volta di più un riferimento non solo per l’Umbria, ma per gran parte dell’Italia centrale».

