Ci sono ancora incertezze, per la Provincia di Terni, sui tagli futuri e sulla nuova riforma dell’ente, ma una cosa è certa: saranno necessarie forti razionalizzazioni. In quest’ottica, martedì mattina il Consiglio ha approvato la rinegoziazione dei mutui accesi con la Cassa depositi e prestiti, prevedendo per il 2015 un risparmio di circa 2 milioni di euro.
Il provvedimento La manovra, approvata all’unanimità dal consiglio e come illustrato dal presidente della Provincia, Leopoldo Di Girolamo, e dalla dirigente finanziaria, Gioia Rinaldi, aumenterà i tempi di durata dei mutui, portando, nel 2015, a un risparmio pari a poco oltre 2 milioni di euro. Nel corso della seduta, presidente e dirigente hanno sottolineato la necessità di rinegoziare i mutui alla luce delle indicazioni governative ed in attesa del nuovo decreto enti locali di prossima emanazione che dovrebbe contenere orientamenti più precisi sulle finanze di Comuni, Province e Città metropolitane.
Razionalizzazione e appalto Nel corso dell’incontro, sia presidente sia dirigente finanziario hanno rimarcato l’importanza della rinegoziazione dei mutui, provvedimento che si inserisce nelle iniziative di risparmio e razionalizzazione delle finanze dell’ente. La rinegoziazione riguarderà, come è stato detto, anche i mutui accesi con altri istituti di credito. Nel corso dei lavori, inoltre, la minoranza ha chiesto la costituzione di una commissione consiliare per consentire un lavoro concreto e una rappresentanza istituzionale adeguata da parte del Consiglio provinciale. Sempre la minoranza ha poi sollecitato il presidente a garantire la continuità di servizio della centrale unica di committenza della Provincia, per non danneggiare i Comuni nei procedimenti di gara d’appalto.
