‘Alle 6.00 del mattino dell’11 agosto ’43, dalla base di Oudna, vicino Tunisi decollarono 40 quadrimotori B.17 del 301° Bomber Group che, dopo essersi riuniti in formazione, diressero alla volta di Terni; erano gli aerei che formavano la prima ondata. La seconda ondata, composta da 32 B.17 del 97° Bomber Group, decollò alle 7.35 dall’aeroporto di Chateaudun du Rhumel, sempre vicino a Tunisi. In prossimità della costa italiana i bombardieri entrarono nel raggio di azione dei radar italo-tedeschi’ che allertarono Roma e, subito dopo, intorno alle 10.15/10.20, suonò l’allarme anche a Terni. I bombardieri arrivarono sulla città da est ed effettuarono lo sgancio lungo una rotta con asse 110°, da una quota di 7000 metri’.
‘Durante la prima ondata il quadrimotore B.17, battezzato dall’equipaggio ‘The Lady Evelyn’, alle 10.26 scattò una fotografia della città dall’alto un attimo prima dello sgancio delle bombe; tre minuti dopo, alle 10.29 durante il bombardamento, un’altra fotografia venne scattata dal B.17 ‘Carol JeanIV-Leadfoot’. I quadrimotori della prima ondata sganciarono 468 bombe da 500 l’bbre (227 kg) con spoletta istantanea o ritardata di 0.25 secondi, dopo un’ora e mezza gli aerei della seconda ondata sganciarono 384 bombe da 227 kg, con le stesse spolette delle precedenti, per un totale di 213 tonnellate’.
‘A Terni intanto, subito dopo il bombardamento, regnava il caos; telefonate e fonogrammi concitati e contraddittori venivano inviati al Comando Corpo d’ Armata di Roma, che li annotava (…): Ore 12.30 altro allarme cessato ore 12.45 per uscita apparecchi. -Inviati soccorsi convenuti con Ecc. gen. Barbieri: 4 medici, 4 ambulanze, 300 uomini inquadrati e un ufficiale superiore da Foligno, 50 carabinieri e un ufficiale da Roma’.
‘Comunicazione telefonica pervenuta alle ore 13.45 dal maggiore Marone’ del comando C.C.R.R. di Terni circa il bombardamento di questa mattina: ore 11 centro urbano crollo varie abitazioni private, uffici pubblici e banca commerciale, in particolare la seconda ondata ha colpito con bombe incendiarie: stabilimento meccanico Bosco, alcuni padiglioni acciaierie, iutificio Centurini distrutto da incendio; colpite anche tornerie cannoni et torneria presse, stazione ferroviaria distrutta da incendio, raccordi e binari indenni, caserma comando C.C.R.R. colpita gravemente, vari morti e feriti tra la popolazione civile, qualche carabiniere ferito, 1 militare del 51 fanteria morto, urgente bisogno carri botte per spegnere incendi essendo stato colpito acquedotto’.
Alcuni passaggi tratti dal libro ‘I bombardamenti a Terni, 11 agosto 1943-14 giugno 1944’ di Rodolfo Ciuffoletti, Morphema editrice.
Venerdì mattina le celebrazioni in piazza San Francesco, con commemorazione dei caduti, a distanza di 80 anni da quella data.







