Un cacciatore

Quattrocento controlli in Umbria, 11 verbali elevati a Perugia, nessuno a Terni: questo è il bilancio reso noto sulla prima giornata di caccia appena trascorsa nelle province di Perugia e Terni.

Perugia: le sanzioni A Perugia 20 pattuglie utilizzate per i controlli. Le contestazioni più ricorrenti hanno riguardato il mancato rispetto della distanza di sicurezza da strade e abitazioni; la mancata annotazione del tesserino venatorio e la detenzione del richiamo acustico che, ricordiamo, è vietata. Si è trattata di un’apertura tranquilla per l’Umbria senza incidenti e un numero contenuto di sanzioni. Ora le prossime date in cui si potrà tornare di nuovo a cacciare sono mercoledì 23, sabato e domenica 26 e 27 e mercoledì 30 settembre.

Terni L’attività della polizia provinciale è stata molto intensa su tutto il territorio del ternano, del narnese-amerino e dell’orvietano. Un centinaio di verifiche effettuate hanno rivelato cacciatori ‘ligi al dovere’, e al termine della giornata non ci sono stati provvedimenti amministrativi o giudiziari. Gli agenti sono dovuti intervenire solo in alcuni sporadici casi per la chiamata di residenti che lamentavano l’eccessiva vicinanza di cacciatori alla propria abitazione, controlli che non hanno però dato luogo a contravvenzioni di alcun genere. Anche i quantitativi di selvaggina cacciata si attestano per la stagione venatoria attuale sui livelli degli scorsi anni, mentre il numero di cacciatori è stato in lieve calo in alcune zone e in aumento in altre, specie nelle aree dell’orvietano.

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