La partita del bilancio resta senza dubbio la più difficile tra le mura del Palazzo. Questi 10 milioni di buco di cui si parla tengono sulle spine la maggioranza, innervosiscono e caricano l’opposizione e preoccupano le forze sindacali. Forza Italia attribuisce alla giunta gravi responsabilità, la Cgil cerca il confronto.
DISAVANZO TECNICO DA 53 MILIONI
RIPIANO IN 30 ANNI
RINEGOZIAZIONE MUTUI
Forza Italia «Stavolta – scrive il consigliere Fatale rivolgendosi alla giunta – per poter fuggire dalle proprie colpe non basterebbe l’avventatezza di uno Tsipras tirato a lustro. Si, d’accordo, qualche piccola giustificazione può essere addotta da una riduzione significativa dei trasferimenti statali, ma questo è un mal comune che riguarda anche i restanti 8 mila e passa comuni italiani non tutti però gravati da tale situazione debitoria. Insomma, l’ammanco dalle parti di Palazzo Spada è solo ed esclusivamente colpa di una politica di sinistra oscillante tra il ‘tassa&spendi’ e una dilettantistica approssimazione contabile».
Cgil Il sindacato in una lettera aperta ha scritto al primo cittadino per cercare un confronto. La paura è che per far quadrare i conti siano tagliati servizi all’assistenza , trasporti e siano innalzate le tasse: «Queste ipotesi – scrivono da Cgil – stanno generando nei lavoratori del Comune e nei cittadini una profonda incertezza e preoccupazione per il proprio futuro. Come sindacato di categoria e confederale esprimiamo una seria preoccupazione sul fatto che eventuali tagli possano ridurre alcuni servizi essenziali a fasce deboli della popolazione e a cittadini alle prese con disabilità e disagi». Nel dirsi pronti a confrontarsi e a ragionare con la giunta, a Di Girolamo scrivono: «Occorre però, da parte della sua amministrazione uno scatto in avanti e un atto di coraggio».
Conseguenze «Ovviamente – esplicita duramente il coordinamento provinciale di Forza Italia – il saldo di tale scelleratezza finanziaria dovrà esser pagato dai residenti della Conca con un probabile aumento della Tasi senza miglioramento dei ‘servizi indivisibili’ e delle mense scolastiche a cui, non siamo certi, corrisponderà anche un taglio delle spesa corrente. Ora, – concludono – non perché vi sia la pretesa di un eccessivo formalismo politico ma pretendere almeno delle scuse come cittadini male amministrati e vessati è chieder troppo?».
Fp Cgil Più pacati i toni del sindacato Cgil e Fp- Cgil che invitano il sindaco: «Rompa gli indugi, apra un confronto, con tutte le organizzazioni di rappresentanza sociale, noi siamo pronti a fare la nostra parte purché vi sia una discussione aperta, vera, senza pregiudizi e senza zone franche, tenendo conto in primis che vi sono realtà e fasce sociali a cui non si possono chiedere sacrifici, né in termini di riduzione di servizi, né in termini di riduzioni di posti di lavoro o di ore lavorate».
