Palazzo Spada (foto Marta Rosati)

La partita del bilancio resta senza dubbio la più difficile tra le mura del Palazzo. Questi 10 milioni di buco di cui si parla tengono sulle spine la maggioranza, innervosiscono e caricano l’opposizione e preoccupano le forze sindacali. Forza Italia attribuisce alla giunta gravi responsabilità, la Cgil cerca il confronto.

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Forza Italia «Stavolta – scrive il consigliere Fatale rivolgendosi alla giunta – per poter fuggire dalle proprie colpe non basterebbe l’avventatezza di uno Tsipras tirato a lustro. Si, d’accordo, qualche piccola giustificazione può essere addotta da una riduzione significativa dei trasferimenti statali, ma questo è un mal comune che riguarda anche i restanti 8 mila e passa comuni italiani non tutti però gravati da tale situazione debitoria. Insomma, l’ammanco dalle parti di Palazzo Spada è solo ed esclusivamente colpa di una politica di sinistra oscillante tra il ‘tassa&spendi’ e una dilettantistica approssimazione contabile».

Cgil Il sindacato in una lettera aperta ha scritto al primo cittadino per cercare un confronto. La paura è che per far quadrare i conti siano tagliati servizi all’assistenza , trasporti e siano innalzate le tasse: «Queste ipotesi – scrivono da Cgil – stanno generando nei lavoratori del Comune e nei cittadini una profonda incertezza e preoccupazione per il proprio futuro. Come sindacato di categoria e confederale esprimiamo una seria preoccupazione sul fatto che eventuali tagli possano ridurre alcuni servizi essenziali a fasce deboli della popolazione e a cittadini alle prese con disabilità e disagi». Nel dirsi pronti a confrontarsi e a ragionare con la giunta, a Di Girolamo scrivono: «Occorre però, da parte della sua amministrazione uno scatto in avanti e un atto di coraggio».

Conseguenze «Ovviamente – esplicita duramente il coordinamento provinciale di Forza Italia – il saldo di tale scelleratezza finanziaria dovrà esser pagato dai residenti della Conca con un probabile aumento della Tasi senza miglioramento dei ‘servizi indivisibili’ e delle mense scolastiche a cui, non siamo certi, corrisponderà anche un taglio delle spesa corrente. Ora, – concludono – non perché vi sia la pretesa di un eccessivo formalismo politico ma pretendere almeno delle scuse come cittadini male amministrati e vessati è chieder troppo?».

Fp Cgil Più pacati i toni del sindacato Cgil e Fp- Cgil che invitano il sindaco: «Rompa gli indugi, apra un confronto, con tutte le organizzazioni di rappresentanza sociale, noi siamo pronti a fare la nostra parte purché vi sia una discussione aperta, vera, senza pregiudizi e senza zone franche, tenendo conto in primis che vi sono realtà e fasce sociali a cui non si possono chiedere sacrifici, né in termini di riduzione di servizi, né in termini di riduzioni di posti di lavoro o di ore lavorate».

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