La Tasi non va giù proprio a nessuno. Mentre fanno discutere le lettere dell’Ater a chi vive nelle case popolari, il Forum delle Associazioni familiari dell’Umbria e all’Associazione famiglie numerose criticano il Comune di Perugia. «La famiglia – si legge in una nota firmata da Ernesto Rossi e Vincenzo Aquino – continua a pagare dazio alla crisi: la Tasi, che tocca l’abitazione principale, è una tassa che colpisce anche le famiglie con possibilità modeste, che hanno nella casa il solo tetto sotto cui stare».

Male Perugia su Tasi Le associazioni considerano la tassa «un’iniquità». «Purtroppo – spiegano – la situazione peggiora per i Comuni che hanno adottato l’aliquota massima per l’anno 2014, come il Comune di Perugia, erede di un bilancio da profondo rosso che non consente distrazioni, ma che forse sul punto avrebbe potuto osare di più, in virtù del nuovo corso amministrativo sensibile alle problematiche della famiglia. In molti infatti avevano sperato nelle detrazioni previste, ma l’agevolazione di 25 europer ogni figlio si ha per rendite catastali fino a 450 euro, e va preso atto che i nuclei numerosi devono vivere in abitazioni che non sono monolocali. Ciò che va fatto notare, è che la scarsità della platea di famiglie con tre o più figli consente uno sforzo amministrativo molto contenuto che crediamo tutto sommato possa essere accolto producendo gran beneficio».

Promosso su Tari Le famiglie umbre, invece, per Rossi e Aquino «troveranno per fortuna anche una gradita sorpresa sotto l’albero di Natale, con le agevolazioni deliberate per la Tari (anche se deve essere assolutamente rivisto il meccanismo iniquo per cui 5 persone che vivono sotto lo stesso tetto pagano più della somma di 5 singles). Su questo tributo, registriamo un’apprezzabile attenzione da parte del Comune di Perugia, che conferma le agevolazioni per le famiglie numerose; è certamente un segnale incoraggiante. La speranza è che l’intera Giunta vorrà confermare un percorso di promozione delle famiglie con figli, con un’attenzione particolare a quelle numerose, oggi duramente toccate dalla crisi».

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