di F.T.
È grazie anche e soprattutto a loro se l’attività giudiziaria dei vari tribunali riesce ad andare avanti, nonostante i gravi limiti del sistema italiano. Professionisti – i giudici e i vice procuratori onorari – che ogni giorno mettono a disposizione tempo, energie e competenze per far funzionare la macchina della giustizia nel miglior modo possibile.
Riforma indigesta Ora il rischio è di vedersi ripagati dal governo con nuovi vincoli, obblighi e – ciò che fa più male – nessuna prospettiva certa. Nonostante si tratti in molti casi di figure professionalmente valide e ben inserite nel sistema dei tribunali. Da qui la protesta – scattata lunedì in tutta Italia e che proseguirà fino a venerdì 24 – con l’astensione da tutte le udienze, esclusi i processi prossimi alla prescrizione e le ‘direttissime’.
Lo sciopero a Terni Lo sciopero proclamato dagli organismi che li rappresentano (Anmo, Conamo, Federmot e Mou) ha riscosso anche a Terni un successo significativo, con l’astensione totale da parte degli otto vice procuratori onorari (Vpo) in forza al tribunale.
Le ragioni «Il problema è molto sentito – spiega Cinzia Casciani, coordinatrice dell’ufficio dei Vpo presso la procura di Terni -. La riforma prevista dal ministro della Giustizia prevede l’introduzione di un’incompatibilità praticamente totale con la professione di avvocato che tutti noi svolgiamo. Non mancano poi nuove spese, con tanto di obblighi formativi e sanzioni disciplinari. Di fronte a ciò, non ci viene offerta alcuna prospettiva. Se dobbiamo cancellarci dall’Albo degli avvocati, in assenza di una contropartita economica per la nota carenza di fondi, ci venga quantomeno garantita la possibilità di operare serenamente per un certo numero di anni. Altrimenti che senso ha andare avanti?».
Modello-Terni Dal punto di vista organizzativo e degli organici, la situazione dei vice procuratori onorari che operano a Terni può dirsi discreta: «Il modello voluto dal procuratore Martellino è assolutamente funzionale – spiega la coordinatrice – e questo ci viene riconosciuto anche da altre realtà. I problemi principali vengono purtroppo da Roma, dove non sembrano dare alcun valore al nostro ruolo».
Solidarietà Intanto per la prima volta la magistratura onoraria ha incassato il sostegno pubblico di quella ‘ordinaria’: il procuratore di Torino Armando Spataro si è schierato in favore dello sciopero. Anche presso il tribunale di Terni alcuni tra i magistrati togati hanno espresso consenso e adesione alle argomentazioni e ai motivi della protesta.
