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©Fabrizio Troccoli

di Maria Giulia Pensosi e Maurizio Troccoli

Basta un test antigenico positivo e si finisce in isolamento per 14 giorni. Non serve più la conferma del tampone molecolare. Questa è la decisione del commissario all’emergenza Covid dell’Umbria, Massimo D’Angelo, che diventa effettiva a partire da lunedì 27 dicembre.

Cosa accade È evidente, in questa misure, la condizione di difficoltà in cui versa la Regione Umbria, con una attività di tracciamento saltata e l’aumento esponenziale dei contagi. Aver dimezzato le unità operative impiegate a individuare i contatti del positivo per poi procedere ai tamponi, si traduce, oggi, in una decisione d’urgenza che conoscerà molte critiche e polemiche. La quarantena precedente, in vigore ancora oggi (domenica 26 dicembre) di 10 giorni, attivata dopo un tampone molecolare, con una verifica al decimo giorno e successivo aggiornamento dopo ulteriori 7 giorni, si traduce in un semplice tampone antigenico in farmacia o in un centro privato.

Antigenico e quarantena Con un test in farmacia positivo, quindi, scatta la quarantena, con obbligo di ripetere il tampone per uscire dall’isolamento dopo 14 giorni e «in caso di ulteriore positività – si legge nel documento – dopo altri sette giorni». La Regione indica anche «di effettuare il test al tempo zero ai contatti stretti solo quando ritenuto opportuno». Il provvedimento – è spiegato – si è reso necessario in considerazione del contesto epidemiologico che vede un’incidenza in rapida ascesa e vista la diffusione anche nel territorio umbro della variante Omicron. La Regione confessa la preoccupazione per l’ingente numero di casi positivi per la «sofferenza della filiera del contact tracing, prelievo e tampone e il conseguente allungamento dei tempi per la conferma del test antigenico con test molecolare, nonché l’alta quota di test molecolari per la sospensione dell’isolamento contumaciale che risultano ancora positivi a 10 giorni e che determinano la necessità di ripetere il test, con ulteriore sovraccarico della filiera». Le code ai drive through sono il segno evidente della condizione in cui versa oggi il nostro territorio.

Il rischio Il nuovo provvedimento espone anche a un altro rischio: la variante Omicron si caratterizza per una ridotta virulenza, a fronte di una aumentata contagiosità. Questo si potrebbe tradurre in bassa o nulla sintomatologia che potrebbe indurre a evitare il tampone, atteso che una eventuale positività farebbe scattare la quarantena.

Nata nel 1997, laureata in Lettere moderne presso l’Università degli Studi di Roma “La Sapienza” e giornalista pubblicista, ha iniziato il suo lavoro di giornalista nel 2021 con Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all'attualità, alla politica e alla cronaca, più in particolare nell'area della provincia di Terni. Dal 2024 responsabile dell'audiogiornale Umbria24 Daily, le principali notizie del giorno in pochi minuti.