©Elle Biscarini

I piccoli pazienti ricoverati al Santa Maria della Stella, avranno la possibilità di vedere dei supereroi acrobati calarsi dal tetto per regalare loro un sorriso. L’evento di associazione Sea prevede inoltre, un’iniziativa di moto terapia e uno show effettuato da abili piloti, con tanto di trick, salti e acrobazie. L’evento si concluderà con attività di bici terapia per le persone disabili, iniziativa che vedrà la partecipazione di Omar Bortolacelli. «Abbiamo accolto con grande favore l’idea e il progetto – dichiara Patrizio Angelozzi, direttore dell’ospedale di Orvieto – aderendo con entusiasmo a questa manifestazione che pone la struttura ospedaliera al centro della vita sociale e culturale della nostra città e che porterà conforto, gioia e felicità ai nostri piccoli pazienti e ai familiari».

L’evento L’iniziativa si inquadra nella più ampia manifestazione ‘Cicasco al Quadrato’, promossa dal Comitato di volontariato per l’inclusione sociale delle persone fragili e con disabilità, che impegnerà i giorni del 28 e 29 ottobre. «Un sentito ringraziamento – fa sapere Angelozzi – va ai promotori, ai tanti volontari, agli artisti impegnati con passione e generosità, agli enti locali e alle amministrazioni che sostengono questo evento, che rappresenta una festa per l’intera comunità cittadina». Il programma avrà luogo sabato 29 ottobre alle 9, e si dividerà tra Piazzale Via Tevere e Campo sportivo Federico Mosconi a Sferracavallo e Ospedale Santa Maria della Stella e Libreria Sovrappensieri a Ciconia. 

Una giostra girevole per una maggiore inclusività Lo scopo che il progetto intende perseguire è quello di raccogliere fondi per la costruzione di una “giostra girevole”, da inserire in un parco nel comune di Orvieto. La giostra consentirà ai bambini con disabilità e a quelli normodotati, di conoscersi e poter giocare insieme. «Grazie a questa iniziativa – spiegano gli organizzatori – si rende effettivo il diritto al gioco anche dei piccoli con disabilità». «È un dovere  morale e civico – dichiarano i rappresentanti del Comitato cittadino di Orvieto – quello di adoperarsi affinché anche i soggetti fragili, perché portatori di handicap o altre fragilità, possano godere delle stesse possibilità di integrazione e di inclusione riconosciute ai soggetti normodotati».

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