di Elle Biscarini

Sono di nuovo in piazza gli studenti medi di Altrascuola, a manifestare sotto il palazzo della Regione, per dire no al ridimensionamento scolastico in Umbria. Le rappresentanze chiedono un incontro con l’assessore Paola Agabiti, in particolare per la vicenda dell’Alberghiero di Assisi: «l’accorpamento non s’ha da fare». Intanto dal consiglio regionale viene lanciato l’appello per la convocazione di un consiglio regionale straordinario sul dimensionamento scolastico. Ad annunciarlo i consiglieri Donatella Porzi e Vincenzo Bianconi (gruppo Misto), Simona Meloni, Michele Bettarelli, Fabio Paparelli, Tommaso Bori (Pd), Thomas De Luca (M5s),

Ridimensionamento Il percorso di ridimensionamento e accorpamento degli istituti scolastici di tutta Italia, è cominciato nell’estate 2023. Un percorso che, secondo la Rete degli studenti medi, diminuirebbe «l’autonomia delle scuole più piccole. Questo percorso non ha voluto tenere in considerazione la voce degli studenti. Non ha coinvolto i sindacati studenteschi e non ha voluto interpellare le rappresentanze in queste importanti decisioni» aggiungono.

Tavolo 112 Il 13 dicembre 2023 l’assessorato per l’Istruzione regionale, nel cosiddetto ‘Tavolo 112’, «senza spiegazioni né preavvisi» precisa il sindacato, avrebbe deciso di aggiungere alla lista degli accorpamenti previsti, anche quelli tra il liceo classico ‘Plinio il giovane’ e l’Iis ‘Patrizi – Baldelli -Cavallotti’ di Città di castello, e tra l’Alberghiero di Assisi ed l’Iis ‘Polo-Bonghi’. Pertanto, la decisione di manifestare mercoledì 20 dicembre: «Per noi questo è troppo. Siamo scesi in piazza nel giorno in cui si riunirà il tavolo 112 per discutere di queste decisioni. Siamo davanti alla Regione con studenti da tante scuole di tutta l’Umbria per chiedere alla Giunta di riconsiderare il piano e fare marcia indietro».

Limiti ‘No agli accorpamenti’, quindi, gridano gli studenti a gran voce in piazza Italia. «Chi governa un territorio – dice Francesco Palmiotto, coordinatore di Rete degli studenti medi Umbria – dovrebbe preoccuparsi di ascoltare le parti sociali prima di prendere decisioni così importanti». Secondo gli studenti, gli accorpamenti scolastici limiterebbero il diritto alla appresentanza, poiché si andrebbero a diminuire il numero di rappresentanti degli studenti per studente. «Accorpando gli istituti – continuano – il personale sarà diminuito e la qualità della didattica inevitabilmente peggiorerà. Dovremmo invece discutere di come potenziare e rendere più accessibile la formazione nella nostra regione tramite investimenti, servizi e borse di studio per le fasce di reddito più basse».

Mancato confronto Per Marco Poggioni, rappresentante degli studenti dell’Alberghiero di Assisi, l’accorpamento è «Un attacco all’identità dell’alberghiero, ai suoi riconoscimenti dell’Unesco e della Repubblica come scuola d’eccellenza. L’alberghiero è sempre stato un istituto all’avanguardia per gli studenti, che hanno bisogno di proseguire sulla linea che è stata tracciata in questi anni, per avere un percorso lineare e senza tagli». Presente persino Gianluca Cucina, vice presidente della consulta di Perugia: «Noi rappresentanti non accetteremo tutti questi accorpamenti. È inaccettabile che la Regione Umbria decida di sopprimere delle realtà scolastiche senza confrontarsi con gli organi di rappresentanza studentesca».

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