Al centro Silvano Rometti

di Daniele Bovi

Una goccia di bitume nel mare di asfalto bisognoso di cure della regione. Con una conferenza stampa venerdì l’assessore alle Infrastrutture Silvano Rometti insieme ai consiglieri Roberto Bertini, per la Provincia di Perugia, e Francesco De Rebotti, per quella di Terni, ha illustrato il pacchetto di interventi da 4,7 milioni di euro con i quali, tra la primavera e l’estate, verranno rifatti più di 60 chilometri di strade, dei quali una decina in provincia di Terni. Soldi messi a disposizione con l’ultimo assestamento di bilancio e recuperati dalle anticipazioni relative all’aeroporto e non solo: «Abbiamo compiuto un grande sforzo – ha detto Rometti, vista la carenza di risorse a fronte di una rete stradale molto vasta e che necessita di interventi».

Gli stanziamenti Tre milioni 550 mila euro andranno alla Provincia di Perugia e un milione 380 mila a quella di Terni: «Assegnazioni direttamente proporzionali – spiega l’assessore – al numero di chilometri. Una ripartizione fatta sulla base delle ricognizioni eseguite dai tecnici». Per quanto riguarda Perugia, i soldi basteranno per rimettere a nuovo circa 50 chilometri, mentre in quella di Terni saranno una decina. Assai lunga la lista degli interventi (che pubblichiamo in allegato), che va dalla Tiberina all’Apecchiese fino a Lisciano Niccone, l’area del Trasimeno, la Pian d’Assino, l’Eugubina, la Marscianese, l’Orvietana, la Spoletina, la Flaminia; e poi ancora Cascia, l’Amerina, la Valnerina, l’Umbro-Casentinese e altre ancora. I lavori riguarderanno sia l’asfalto che le barriere di protezione, molto più costose rispetto al primo.

LA LISTA CON TUTTI GLI INTERVENTI

Una goccia nel mare Secondo quanto stimato da Andrea Apicetta, tecnico della Provincia di Perugia, si va dai 70 agli 80 mila euro a chilometro solo per il manto stradale. In provincia di Perugia i chilometri di strade sono 2.700, 700 dei quali fanno capo all’ente di piazza Italia; in quella di Terni invece sono in totale mille, 250 circa sulle spalle di palazzo Donini. Secondo Apicetta solo nella provincia di Perugia servirebbero tra i 70 e gli 80 milioni di euro, mentre in quella di Terni una decina. Per rimettere in sesto buona parte delle strade della regione occorrerebbero più di 80 milioni di euro. Benché la cifra della Regione sia una goccia nel mare, per le strade dissestate e per gli enti, ma sopra tutto per gli automobilisti, è comunque una boccata d’ossigeno preziosa. «È una prova risposta – ha detto Bertini – alle tante criticità del territorio. Un punto di partenza e non certo di arrivo».

Emergenza Secondo De Rebotti inoltre «oggi l’ordinarietà non è più garantita, ma le risorse assegnate permetteranno di agire su un’emergenza assoluta. Gli interventi individuati sono tutti cantierabili e potranno avere inizio nella primavera-estate per concludersi in tempi brevi». Il problema quindi sono le risorse, che sono sempre di meno. Anzi, «azzerate» dice Rometti che poi ripercorre la sfilza di tagli: «Dal 2010 – ha spiegato – sono stati completamente tagliati i finanziamenti statali, pari a 26 milioni all’anno, garantiti alle Regioni dai decreti attuativi della legge Bassanini. I provvedimenti governativi hanno prodotto decurtazioni importanti anche alle risorse trasferite alle Province per la manutenzione ordinaria». Nel 2011 la Regione ha poi acceso un mutuo da 20 milioni di ero, mentre dal 2012 per non sforare il tetto relativo all’indebitamento non è stato più possibile giocare la carta dei mutui, principale fonte di finanziamento delle regioni per quanto riguarda le opere pubbliche.

Risorse Dal 2012 quindi i rubinetti si sono chiusi e le regioni hanno cominciato a rovesciare le tasche e a cercare, come fatto in questa occasione, tra le pieghe del bilancio. Quello che l’assessorato ha in mente (sempre che il centrosinistra vinca le elezioni di maggio) è un «piano pluriennale, un programma – ha detto Rometti – di sei o sette anni che consenta una manutenzione adeguata della nostra rete stradale. Nonostante le enormi criticità finanziarie causate dall’azzeramento dei trasferimenti statali nel periodo 2011-2013 la Regione ha comunque garantito alle Province risorse per circa 6 milioni di euro per alcuni interventi di manutenzione straordinaria e somme urgenze. Una somma largamente insufficiente tanto più che si sono moltiplicate le segnalazioni sulla necessità di provvedere in vari tratti della rete stradale regionale e provinciale a manutenzioni straordinarie, per il cattivo stato di superfici stradali, barriere, segnaletica, aree contigue alla strada, tutti elementi che hanno riflessi diretti sulla sicurezza della circolazione».

Twitter @DanieleBovi

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