di Lucia Caruso

Mettendo da parte le simpatiche teorie sulla fine del mondo,  gran parte del pianeta sa che in fondo riaprirà gli occhi il giorno seguente e potrà dunque godere ancora degli attesi fenomeni di luci di stelle che  il cielo regala.

Uno è previsto proprio per il 22 dicembre. Si tratta dello sciame delle Ursidi, in poche parole, una pioggia di meteore, formate dai detriti della cometa Tuttle.

Lo sciame, iniziato il 17 dicembre raggiungerà la sua massima attività proprio la notte del 22. Sono previste 20 meteore ogni ora. Per osservare il fenomeno occorrerà guardare a settentrione, in direzione della costellazione dell’Orsa Minore. Saranno visibili tracce di luce nel cielo notturno, sperando che il primo quarto di luna non disturbi. Già nella notte tra il 13 e 14 dicembre c’è stato il massimo dello sciame meteorico delle Geminidi, stelle cadenti più visibili e più luminose delle Ursidi, ma negli ultimi tempi sembrerebbe che anche queste ultime abbiano incrementato la loro attività. Sia nel 1945 che nel 1986 hanno regalato agli astronomi un vero spettacolo.

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