di Dan. Bo.
Per il momento c’è l’interesse dei due attori principali, ovvero Trenitalia e i privati di Ntv, mentre per parlare della location è ancora troppo presto e si può solo fare qualche ragionevole ipotesi. Della stazione Medioetruria, infrastruttura che dovrebbe permettere all’Umbria di agganciare l’Alta velocità, si è tornati a parlare giovedì in un incontro a Firenze tra gli assessori ai Trasporti delle regioni Umbria e Toscana e Vincenzo Soprano, amministratore delegato Trenitalia ed Emanuele De Santis e Francesco Fiore, dirigenti di Ntv. Al tavolo tecnico di Firenze le due aziende hanno spiegato che c’è il «pieno interesse» a realizzare l’infrastruttura che, secondo i calcoli, potrebbe godere di un bacino di 2,5 milioni di potenziali passeggeri, mentre nei mesi passati si era parlato di circa un milione.
C’è l’interesse Dimensioni analoghe a quelle di una stazione simile come la Mediopadana, che è stata realizzata in Emilia Romagna. Ed è già questo per Trenitalia e Ntv un elemento fondamentale per considerare di interesse la realizzazione di un nuovo scalo intermedio tra Firenze e Roma. All’incontro di oggi ne seguiranno altri per approfondire i dati relativi al bacino potenziale e l’attrattività della stazione dal punto di vista turistico. In parallelo si porterà avanti il lavoro di individuazione del possibile luogo sul quale realizzare la stazione. Per ogni opzione saranno valutati pregi e difetti e con molta probabilità qualsiasi sarà la soluzione, inevitabilmente qualcuno rimarrà scontento. Intorno alla possibile location infatti da mesi in Umbria è partito un dibattito serrato.
TRASIMENO E ORVIETANO VOGLIONO CHIUSI
Le ipotesi Realisticamente, l’area da cerchiare è quella tra Arezzo e Chiusi, in grado di intercettare utenti dall’Umbria, dall’alto Lazio e dalla bassa Toscana. Nei mesi passati i tecnici che hanno aiutato palazzo Donini a dare vita al nuovo Piano regionale dei trasporti hanno parlato di Rigutino, vicino ad Arezzo (ipotesi che non dispiacerebbe alle istituzioni regionali), in un tratto dove la linea ferroviaria direttissima e quella lenta corrono molto vicine, mentre l’altra possibile location è Chiusi, opzione sulla quale sono apertamente schierati molti sindaci e politici delle province di Perugia (in particolare l’area del Trasimeno) e Siena. In teoria, secondo i calcoli fatti mesi fa, la Medioetruria potrebbe intercettare almeno il 12 per cento dei 180 treni ad alta velocità che ogni giorno corrono sulla linea Firenze-Roma.
TRENITALIA-REGIONE, L’ACCORDO PER IL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO
L’accordo Nelle scorse ore poi Umbria e Toscana hanno firmato l’accordo che consentirà agli ispettori regionali toscani di controllare la qualità del viaggio sui treni della linea Foligno-Firenze, di competenza della Regione Umbria. L’accordo sarà recepito all’interno del contratto ponte 2015-2019 tra la Toscana e Trenitalia. «Grazie a questo atto – si legge in una nota della Regione Umbria – il nucleo ispettivo regionale toscano potrà d’ora in poi monitorare il rispetto degli standard qualitativi di viaggio anche sui treni in servizio sulla Foligno-Firenze, una linea molto utilizzata dai pendolari della Valdichiana, di Arezzo e del Valdarno. Gli ispettori sono impiegati e funzionari pubblici – muniti di uno specifico tesserino di riconoscimento – che effettuano i controlli in aggiunta al loro normale lavoro quotidiano, durante l’orario di servizio. Di recente sono stati dotati di smartphone con applicazioni che consentono loro di registrare i dati ispettivi e inviarli in tempo reale all’ufficio che li elabora e gestisce».
Twitter @DanieleBovi
