Non tardano ad arrivare le prime reazioni sulla decisione del vescovo Giuseppe Piemontese di trasferire temporaneamente le spoglie di San Valentino in Duomo durante i giorni delle celebrazioni. L’associazione Sicurezza e legalità di Terni, composta da professionisti e residenti con una nota si dichiara contraria al programma della diocesi e pronta a supportare ogni iniziativa necessaria per evitare il trasferimento del santo. Nei giorni scorsi, gli abitanti del quartiere avevano presentato al presule una petizione per bloccare lo spostamento delle reliquie.

«Abituati a rassegnarci» Nella nota dell’associazione si legge: «Il programma definito da monsignor Piemontese – dice la nota – per la traslazione delle spoglie del santo nella cattedrale, priva la chiesa a lui dedicata della millenaria reliquia e il prelato, chiudendo gli occhi sulla nostra tradizione e sul rispetto ad essa portata da tutti i suoi predecessori, ha deciso unilateralmente, evitando ogni coinvolgimento della cittadinanza attonita»

«Sostegno a iniziative: il Santo non si tocca» ‘Sicurezza e legalità’ rammenta dunque la capacità dei ternani di «ridestarsi in un entusiasmo di fede quasi inaspettata, esprimendo cultura e amore per la tradizione al punto di opporsi in modo pacato ma deciso alle intenzioni e ai programmi del vescovo. Già si stanno organizzando veglie tra cittadini e fedeli – concludono – per contrastare l’iniziativa e la nostra associazione darà sostegno incondizionato a tutti coloro che, gelosi del proprio passato, sono pronti a difenderlo nel nome del santo patrono, simbolo di unione spirituale e non solo».

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