Un'immagine del progetto presentato

di L.M.

Terni e Narni dotate di sportelli energia: è rivolgendosi a quelli che la cittadinanza può ottenere delle informazioni necessarie per l’abbattimento degli agenti inquinanti. «Spero ci siano molte persone che vi si rivolgano – dichiara Leonardo Latini, sindaco di Terni – per andare a individuare i bonus e le possibilità che ci sono per ridurre gli impatti ambientali». Gli sportelli saranno attivi presso le sedi dei due municipi. «Cinquecentomila euro sottratti agli studi epidemiologici e buttati nella propaganda su stufe e caminetti, così la Regione mette la polvere sotto il tappeto» è il duro attacco delle opposizioni (M5s e Pd) a questa iniziativa.  «Scandaloso – tuonano Thomas De Luca (M5S) e Fabio Paparelli (PD)- . Non ci sono altre parole per definire l’iniziativa di Regione Umbria costata oltre cinquecentomila euro di fondi ministeriali per istituire uno ‘sportello energia’ dedicato a caminetti e caldaie, sottraendo preziose risorse agli studi epidemiologici che la conca ternana attende da oltre 10 anni».

Sportello energia Lunedì 17 ottobre si è tenuta, presso la Sala Consiliare di Palazzo Spada, la conferenza stampa di presentazione di questo nuovo servizio dedicato ai cittadini e alle imprese che vogliono informarsi su eventuali bonus e incentivi, messi a disposizione dalle istituzioni, per ridurre l’impatto ambientale. Il progetto vede schierati in prima linea, i due enti locali, in collaborazione con Arpa Umbria nell’ambito dell’accordo di programma sul risanamento della qualità dell’aria nella Conca ternana. «La questione energetica è al centro di tutti i dibattiti – chiarisce Latini – soprattutto nell’ultimo periodi che stiamo vivendo. Se il tema energetico viene ricollegato al tema ambientale, lo scenario che abbiamo di fronte merita una serie di azioni che noi come amministratori locali, siamo chiamati a compiere. Lo sportello è fatto per essere un’interfaccia con cittadini e imprese, uno strumento importante per la vita della città, perché attraverso le informazioni che vengono fornite si acquisisce consapevolezza su quanto sia necessario concentrare gli sforzi di tutti». L’obiettivo è proprio quello di sensibilizzare sulla problematica ambientale, per promuovere comportamenti virtuosi che mirino alla riduzione delle emissioni inquinanti nella Conca ternana. Lo sportello sarà gestito dalla Azzero CO2, società di consulenza che si occupa di strategie di sostenibilità ambientale.

Sostenibilità ambientale nelle scuole «Le Istituzioni sono al passo con le esigenze dei cittadini – dichiara Giovanni Rubini, assessore all’ambiente del Comune di Narni – quale miglior momento per inaugurare due sportelli energia, vista anche la situazione nazionale. Questi daranno informazioni utili per migliorare la qualità dell’aria e per mettere in pratica tutti quegli incentivi che vengono dati per l’abbattimento degli agenti inquinanti. Previsto – ha fatto sapere –  anche un approfondimento nelle scuole, per informare sempre di più i cittadini su quali pratiche mettere in campo per migliorare l’ambiente». È intervenuta in merito anche Sarah Nucera, responsabile divisione marketing e comunicazione Azzero Co2: «Lo sportello energia tende una mano a tutti, consentirà agli insegnati di organizzare dei laboratori con i ragazzi, perché loro sono i veri protagonisti di un futuro green».

Arpa Umbria «L’Arpa da anni pone molta attenzione sulla qualità dell’aria con particolare interesse alla conca ternana – dichiara Francesco Longhi, direttore del dipartimento Umbria sud di Arpa – si parla di informare e sensibilizzare sul tema della sostenibilità ambientale. A questo scopo è stata istituita la scuola di alta formazione ambientale con sede a Terni».

Le opposizioni insorgono Per Pd e M5s sono 500.000 euro, stanziati dalla regione Umbria, che sarebbero stati spesi davvero male quando potevano essere impiegati per studi epidemiologici o per comunità energetiche. «Più di mezzo milione di euro. A tanto ammonta la ‘predisposizione di un piano di comunicazione’ (148.000 euro + iva), la ‘Realizzazione di uno sportello energia’ (191.640 euro + iva) e ‘Progetto grafico marchio sportello energia, testi, scrittura creativa e visual campagne istituzionali e promozionali, strutturazione e gestione sito web’  (136.000 euro + iva) per spiegare ai cittadini che la colpa dell’inquinamento a Terni è proprio dei ternani e dei loro caminetti» così in una nota De Luca e Paparelli.

Terni la città più inquinata «Terni è la città più inquinata dell’Umbria, sotto procedura d’infrazione della Commissione Europea per il costante superamento dei limiti di concentrazione di Pm10 – specificano i due consiglieri regionali -, con livelli record di metalli pesanti e in particolar modo nichel, costantemente al di sopra della valore obiettivo fissato dalla legge.  Lo ‘sportello energia’ non è soltanto un inaccettabile spreco di denaro, ma finirà per sovrapporsi a negozi di termoidraulica, rivenditori di stufe e camini, studi professionali che svolgono già attività di consulenza e orientamento sul conto termico e sugli altri benefici fiscali per la sostituzione di impianti non efficienti. Le stesse risorse potevano essere destinate a sostenere la nascita di comunità energetiche, fondamentali per affrontare il flagello del caro bollette che sta colpendo tutti i cittadini, ed in particolare i più deboli. E invece, mentre si spende oltre mezzo milione di euro per la propaganda su stufe e caminetti, solo 80 mila euro vengono stanziati per lo studio epidemiologico ‘Neoconca’».

La scusa della privacy «Dove sono gli studi eziologici sui bambini e sui lavoratori? – si chiedono i gruppi di opposizione –  Mentre i ternani si continuano ad ammalare, le risorse vengono spostate su caminetti e stufe. Invece gli studi eziologici necessari a fare luce sulle patologie e la mortalità correlati all’esposizione ambientale nella conca ternana non si possono fare per ‘motivi di privacy’. Questa è stata la spiegazione fornita in question time dall’assessora Salvati e che misteriosamente è stata cancellata dai video pubblicati online. Alla luce di tutto questo – concludono – , risulta ancora più grave che nel sito del Comune di Terni dove sono consultabili gli streaming delle sedute delle varie attività del consiglio comunale manchi proprio la risposta della Salvati».

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