di Ma. Gi. Pen.
Si torna a parlare della mancanza di uno sportello Atm per i prelievi a Piediluco. Il gruppo consiliare Partito democratico giovedì mattina ha presentato un’interrogazione in merito durante la seduta di Question time a Palazzo Spada, a rispondere è stato il vicesindaco Riccardo Corridore: «Piediluco nella lista di riserva per il Postamat».
L’interrogazione A presentare l’interrogazione il consigliere Emidio Gubbiotti: «Nella località di Piediluco è stato soppresso il bancomat, cioè è avvenuta la chiusura della filiale bancaria ed è quindi venuto meno il servizio – ha detto il Dem -. Attualmente è possibile accedere ai servizi di prelievo solo presso l’ufficio postale che è aperto, però, tre giorni a settimana. In campagna elettorale, l’attuale giunta, si era impegnato per l’istallazione di un Atm Postamat o eventualmente di un bancomat per assicurare un servizio. Urge l’avvio da parte dell’amministrazione di un’interlocuzione con le Poste italiane al fine di esperire le azioni necessarie a consentire l’estensione dell’apertura dell’Ufficio postale da tre giorni a sei». Il Pd quindi ha chiesto alla giunta «un’interlocuzione formale diretta con Poste italiane al fine di ottenere l’apertura di sei giorni su sette dell’ufficio postale».
La risposta del vicesindaco «Già dal mese di settembre 2023 si sono avviate tutta una serie di interlocuzioni non solo con Poste italiane ma anche con altri istituti bancari privati – ha spiegato il vicesindaco -. Rispetto ai secondi, la risposta è stata di carattere negativo. Per ciò che concerne Poste italiane diciamo che ho interloquito direttamente nell’ambito di un incontro che avvenne per la chiusura delle posizioni debitorie post dissesto proprio col direttore responsabile Poste italiane per il centro al quale esposti personalmente questa problematica rispetto alla quale ci eravamo già impegnati, avevamo inviato tutta una serie di corrispondenze in precedenza senza aver riscontri diciamo fattivi. Col direttore responsabile per il centro fu molto proficuo e ci fu un immediato riscontro. Poste ha un elenco di Postamat da installare in varie località a minor densità abitativa sulla base di una serie di caratteristiche fondate su un piano economico finanziario che quantomeno porti in equilibrio spese ed entrate. Quando noi siamo intervenuti Piediluco era completamente esclusa da questa lista. Siccome si tratta di liste bloccate con un certo numero di Postamat, siamo riusciti a far entrare Piediluco in una lista di riserva, nel senso che laddove ci sia qualche rinuncia Piediluco potrà entrare. Purtroppo si tratta di valutazioni di carattere economico che fa Poste italiane rispetto alle quali l’amministrazione può sollecitare. Credo che sia stato un ottimo risultato aver ottenuto l’inserimento nella lista di riserva. Problematica attenzionata – chiosa Corridore – speriamo ci sia esito positivo».
