di Chia.Fa.
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Nel bilancio previsionale c’è la tassa di soggiorno. Se per il consuntivo, così come per il riaccertamento straordinario dei residui, il grosso del lavoro è fatto, con i documenti relativi già nelle mani dei revisori chiamati a formulare un parere sui conti di Palazzo, per il bilancio previsionale la manovra a cura dell’assessore Agnese Pula e del dirigente finanziario Claudio Gori è ancora da completare.
Tassa di soggiorno a Spoleto Tuttavia tra le pieghe del bilancio 2015, qualche novità di rilievo è già spuntata, come per l’appunto la tassa di soggiorno. Dopo le frizioni di dicembre con gli albergatori, a confermare l’introduzione del balzello turistico a Spoleto sono direttamente il sindaco Fabrizio Cardarelli e l’assessore Gianmarco Profili che, consultati sulla questione, hanno anche spiegato che il regolamento relativo è praticamente confezionato e pronto per approdare in commissione normativa. Sui dettagli delle modalità di applicazione della tassa non filtra ancora alcunché, ma sindaco e assessore confermano che il gettito che i visitatori assicureranno a Spoleto è di circa 220 mila euro annui, la logica dovrebbe quindi restare quella di 1 euro in media a pernottamento.
Cardarelli e Profili Il tesoretto in questione sarà, tornano a evidenziare Cardarelli e Profili, esclusivamente destinato alle manifestazioni col Comune che selezionerà i progetti a cui assicurare contributi o offrire una sostegno economico più adeguato di quello attuale. «Ci aspettiamo – è la logica dell’assessore – che gli eventi crescano così da consegnare un numero maggiore di turisti alla città, attratti dalla nostra offerta culturale e sportiva». A fargli eco il sindaco Cardarelli che prima di prendere la decisione avrebbe anche consultato un paio di studi di settore «La tassa di soggiorno può avere effetti positivi sul turismo – dice – un euro al giorno non può essere discriminante sulla scelta del visitatore, se lo fosse sarebbe grave».
Previsionale 2015, caccia a 2.8 mln In attesa dei dettagli sull’applicazione della tassa di soggiorno e pure delle proteste degli albergatori, l’attenzione torna a spostarsi sui bilanci. Intanto il 4 maggio a Palazzo è atteso il parere dei revisori sul consuntivo e sul riaccertamento straordinario che dovrebbe produrre un disavanzo tecnico, il secondo buco di bilancio, la cui consistenza resta stretta nel massimo riserbo. Quello che si sa è che per la quadratura del previsionale l’assessore Pula e il dirigente Gori hanno aperto la caccia ad almeno 2.8 milioni di euro, di cui 1.8 milioni derivanti dall’ultima quota del piano di rientro dal buco di bilancio e un altro milione relativo a tagli al Fondo di solidarietà recentemente comunicati dal Governo, più la prima quota del debito trentennale con cui si può ripianare il disavanzo tecnico.
