di C.F.
Twitter @chilodice
Un saio gigante appeso al Ponte delle Torri. È questa l’ambiziosa opera, accompagnata da una suggestiva installazione, realizzata dal maestro Igor Borozan che, in occasione delle Giornate europee del Patrimonio, ha scelto il monumento simbolo della città del Festival per presentare al mondo il suo ultimo lavoro «Jan MMXIII».
L’opera Il saio, alto 21 metri e largo 6, è stato realizzato con oltre 550 metri quadrati di stoffa grezza ed è stato esposto venerdì mattina nell’arcata centrale del Ponte delle Torri. A lungo il maestro Borozan e alcuni collaboratori hanno lavorato all’allestimento che, per ragioni di sicurezza, è rimasto fruibile solo per poche ore.
Il messaggio del maestro Borozan «Jan MMXIII» riprende sicuramente il liet motiv dell’artista, una camicia svuotata da qualsiasi contenuto che diventa presenza fuori dal tempo e che, nell’installazione spoletina, si trasforma nelle veste del santo più famoso del mondo, di cui anche il Papa porta il nome, Francesco. Ad accompagnare la lenta calata del saio gigante, la ballerina ternana dell’accademia di danza di Roma, Livia Massarelli, che ha trasformato in movimenti, prima lenti e poi rapidi, il messaggio del maestro Borozan.
