Tiziana Tombesi (foto ilcrotonese.it)

Tiziana Tombesi è stata nominata commissario prefettizio di Spoleto, Comune rimasto senza sindaco dopo che il consiglio comunale, giovedì sera, ha approvato la mozione di sfiducia dell’ormai ex sindaco Umberto De Augustinis.

TRA “BLUFF” E “IMBOSCATA”
DIMISSIONI E SFIDUCIA

Tombesi commissario a Spoleto Il prefetto di Perugia, Armando Gradone, preso atto della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco approvata dal consiglio comunale l’11 marzo 2021 ha sospeso con provvedimento in data odierna, in attesa del decreto di scioglimento del presidente della Repubblica, il consiglio comunale di Spoleto e ha nominato come commissario per la provvisoria amministrazione dell’ente il prefetto a riposo Tombesi, che sarà coadiuvata, in qualità di sub commissario, dal dirigente Natalino Carusi.

Chi è Tombesi ha già lavorato in Umbria. Qui è arrivata nel 2014 come vice prefetto vicario della prefettura di Perugia travolta dalla bufera innescata dalle frasi choc sul problema della droga pronunciate dal prefetto Antonio Reppucci, che poi venne rimosso dall’allora ministro dell’Interno, Angelino Alfano. Tombesi è poi rimasta a Perugia per i successivi tre anni come vice prefetto vicario, prima di andare a Firenze ad assumere lo stesso incarico. Classe 1956, Tombesi è originaria di Macerata, prefettura in cui ha lavorato molti anni, ricoprendo numerosi incarichi e funzioni dirigenziali in diversi dipartimenti dell’amministrazione prefettizia, fino al 2009 quando ha è stata nominato prefetto vicario. Numerosi, poi, gli incarichi di commissario nei municipi di cui si è fatta carico nel corso della carriera tra cui San Saverino Marche e di Treia. L’ultimo incarico lo ha svolto da prefetto di Crotone, mandato che ha concluso il 19 dicembre scorso per aver terminato il percorso professionali all’interno dell’amministrazione.

Almeno sette mesi Tombesi, affiancata da Carusi, dovrà gestire l’ordinaria amministrazione del Comune fino all’autunno prossimo, quando verosimilmente sarà rieletto il sindaco e il consiglio comunale. Sette mesi che, almeno in parte, saranno ancora scanditi dall’emergenza sanitaria, ma anche da scadenze ordinarie come il bilancio previsionale, pratica mai semplice negli ultimi due anni, quando si è anche dovuto ricorrere all’aumento delle aliquote fiscali per trovare la quadratura, oltre ad alcune decisioni dal profilo meno amministrativo come le sorti del ricorso al Tar dell’Umbria proposto da De Augustinis contro la riconfigurazione in Covid hospital del San Matteo degli Infermi, dove andrebbero ripristinati quantomeno gradualmente.

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