di Chia.Fa.
«Dopo l’inaccettabile chiusura dello Sportello del cittadino per zecche di piccione, chiediamo all’amministrazione di fare un passo indietro sulla nuova sede». Così il sindacato dei pensionati Spi-Cgil che, dopo la disinfestazione negli uffici di palazzo Leonetti Luparini, che ha costretto a chiudere gli uffici comunali martedì e mercoledì mattina, torna alla carica della giunta chiedendo di «riconsiderare la decisione presa sulla nuova sede», che patisce anche forti criticità nella gestione delle utenze, tanto che il caos in fila è quasi una costante.
Spi-Cgil: «Giunta faccia un passo indietro» Difficilmente con le elezioni amministrative alle porte il vicesindaco Maria Elena Bececco potrà riaprire il fascicolo Sportello del cittadino, ma è chiaro che la scelta ed eventuali alternative sono destinate a essere discusse in campagna elettorale. E in questo senso la richiesta dei pensionati ai prossimi amministratori è chiara fin da ora: «Fin da subito ci siamo detti contrari allo spostamento dei servizi (anagrafe, tributi ed elettorale, ndr) per gli innumerevoli disagi che avrebbero procurato ad anziani, disabili, donne in stato interessante, lavoratori e, più in generale, a tutti gli utenti. Era evidente, inoltre, che la rivitalizzazione del centro storico – ribadisce lo Spi-Cgil – non poteva passare attraverso il trasferimento dello Sportello del cittadino, come anche il risparmio».
Sportello cittadino mille problemi Le zecche di piccione trovate per la terza volta a palazzo Leonetti Luparini, precisamente all’interno degli appartamenti Ater a canone concordato, realizzati nel 2014 con 1,6 milioni di investimento, non fanno che aggravare una situazione già complessa. Allo Sportello del cittadino nel cuore del centro storico si somma anche l’organizzazione interna degli uffici, con le utenze che vengono gestite con tagliandi numerici consegnati a mano da personale Auser di supporto. In altre parole il caos fila è quasi una costante. Da qui la richiesta del sindacato dei pensionati all’amministrazione comunale in carica, ma comunque da considerarsi buona anche per la prossima, quella che sarà eletta il 10 giugno (o il 24 giugno in caso di ballottaggio): «È opportuno che venga trovata quanto prima una soluzione definitiva».
Rossi, Zampa e Martellini Sulle zecche e più in generale sul trasferimento dello Sportello del cittadino in centro ci vanno giù duri i consiglieri Rossi, Zampa e Martellini (Pd): «È stata sicuramente una scelta scellerata spostare gli uffici da una sede facilmente raggiungibile da ogni parte della città, fornita di ampio e gratuito parcheggio, attrezzata di rampe di accesso, ampie sale d’aspetto e sistemi elettronici per rendere agevole e ordinato il servizio, a una sede striminzita negli spazi e di difficoltosa accessibilità a persone anziane o disabili o a mamme con passeggini. A questo poi, se aggiungiamo la chiusura dovuta alla presenza di zecche nello stabile, potremmo dire che la misura potrebbe essere colma».
@chilodice
