Gianmarco Profili (foto Fabrizi)

«Riprendere subito il confronto sindacale per sbloccare lo stallo della riorganizzazione comunale che sta causando mille difficoltà nei vari settori amministrativi, oltre a dover essere completata col piano per le progressioni orizzontali. Diversamente denunceremo l’amministrazione comunale per comportamento antisindacale».

Sindacati attaccano su riorganizzazione È duro e netto il messaggio che Gianmario Ventura (Fp-Cisl), Patrizia Mancini (Fp-Cgil) e Maurizio Molinari (Fpl-Uil) lanciano alla giunta guidata dal sindaco Fabrizio Cardarelli e in particolare all’assessore Gianmarco Profili, che ha disegnato il riassetto della macchina comunale, che per ora ha interessato direzioni e dirigenti: «Negli ultimi sei mesi i sindacati sono stati convocati una sola volta, nonostante la riorganizzazione stenti a decollare e molti aspetti siano stati lasciati in sospeso. Nell’ultima delegazione trattante, ad esempio, non è stato possibile conoscere con precisione le risorse disponibili per dare gambe – scrivono i rappresentanti degli impiegati – all’accordo siglate sulle progressioni orizzontali, anche perché i calcoli fatti dall’amministrazione sui costi dell’operazione si sono rivelati completamente errati, nonostante già a ottobre come sindacati avessimo presentato il conteggio esatto del fabbisogno».

Mini dirigenti in proroga da 18 mesi L’altro fronte aperto è quello delle posizioni apicali, sorta di mini dirigenti che avrebbero dovuto essere individuati attraverso appositi bandi interni attesi da mesi, ma su cui si è già discusso a lungo, anche tra le varie anime di maggioranza, a causa della mancata riduzione che pure era stata annunciata con forza: «Da un anno e mezzo si va avanti con le proroghe e in più – attaccano – la giunta ha deciso di deliberare i costi relativi evitando il confronto coi sindacati e costituendo di fatto un fondo senza contrattazione. Un comportamento – avvisano – che se dovesse continuare denunceremo come condotta antisindacale».

Sindacati minacciano denunce Ma le questioni aperte sul fronte della riorganizzazione del Comune non sono finite: «Il contratto integrativo decentrato – vanno avanti Ventura, Mancini e Molinari – è scaduto da ormai sei mesi e richiede un confronto serrato, non solo alla luce del nuovo assetto organizzativo deciso dall’amministrazione, ma anche e soprattutto perché è qui che vanno definiti i criteri relativi all’assegnazione della produttività ai dipendenti e agli incarichi per le specifiche responsabilità, che l’amministrazione vuole modificare». Ergo: «Venga convocata immediatamente la delegazione trattante affinché sia possibile una volta per tutte rimettere in piedi un confronto costruttivo perché – denunciano – i dipendenti si trovano a lavorare tra mille difficoltà sia per mancanza di informazione, sia per i modi in cui l’amministrazione gestisce lo stesso ente».